Russia-Ue, Barroso e van Rompuy a cena da Putin

Pubblicato il 3 Giugno 2012 19:12 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2012 19:45

STRELNA (SAN PIETROBURGO) – Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha accolto domenica sera il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e il presidente permanente del Consiglio Europeo Herman van Rompuy per una cena informale nel palazzo imperiale di Costantino a Strelna, storico sobborgo di San Pietroburgo.

Qui lunedì si svolgerà il 29° vertice Russia-Ue. Putin, in immagini trasmesse stasera dalla tv russa, è andato incontro ai due leader europei nel parco della reggia settecentesca, che affaccia sul Golfo di Finlandia. Informale il look dei tre, tutti senza cravatta.

Tra i temi di cui i tre discuteranno stasera a tavola, prima della sessione ufficiale di domani, la Siria, l'Iran e la crisi dell'eurozona.

I primi due punti sono già stati discussi oggi a Strelna dai capi delle rispettive diplomazie, Serghiei Lavrov e Catherine Ashton, come ha informato il ministero degli esteri russo senza però entrare nei dettagli.

Lavrov ha ribadito comunque, dopo un colloquio con l'inviato dell'Onu e della Lega Araba per la Siria, che non c'è una alternativa al piano di Annan per una soluzione politico-diplomatica nel Paese mediorientale.

Quanto al dossier iraniano, il consigliere diplomatico del Cremlino Iuri Ushakov ha reso noto che Putin intende incontrare il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad nell'ambito del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shangai (previsto a Pechino il 6-7 giugno) in vista del prossimo round di negoziati del 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gb, Francia e Germania) che si terra' a Mosca il 18 e 19 giugno.

Dopo il suo recente ritorno al Cremlino, Putin sembra voler giocare a tutto campo riprendendosi la scena internazionale, dove tiene in scacco tutti sulla Siria e si propone come mediatore prezioso sul nucleare iraniano.

Varato il nuovo governo il 21 maggio, in due settimane il presidente russo ha stilato un'agenda fittissima: è già volato a Minsk, Berlino e Parigi e, dopo il summit con Bruxelles, farà tappa in Uzbekistan, Cina e Kazakhstan. Mete che indicano come Putin voglia mantenere il dialogo con la vecchia Europa e la dinamica Cina, ma anche proseguire il suo ambizioso progetto di Unione euroasiatica entro il 2015 aggregando le ex repubbliche sovietiche in uno spazio economico comune da incuneare tra i due giganti.