Schiaffo Ue sui brevetti, avanti senza Italia e Spagna. Roma e Madrid pronte alla sfida

Pubblicato il 11 Marzo 2011 13:58 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2011 14:03

BRUXELLES – Non si ferma l’Europa sulla questione brevetti e dà l’ennesimo schiaffo a Italia e Spagna, che però sono pronte alla sfida. Il Consiglio dei ministri della competitività Ue ha dato via libera alla creazione di una cooperazione rafforzata tra 25 Paesi per dare vita al brevetto unico europeo.

Roma e Madrid, contrarie per ragioni linguistiche al progetto (nel brevetto europeo è previsto l’utilizzo di sole tre lingue: inglese, francese e tedesco), resteranno fuori, almeno per ora.

”L’Italia si manterrà sul fronte del no alla creazione di un brevetto unico europeo”, aveva fatto sapere il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia ”sulla creazione di un brevetto unico europeo che introdurrebbe un regime trilinguistico (inglese, francese e tedesco)”.

Per Saglia ”il brevetto unico sarebbe dannoso per le imprese italiane e declasserebbe il profilo dell’Italia nelle istituzioni comunitarie. L’introduzione del sistema trilinguistico, inoltre, viola il principio della pari dignità delle lingue ufficiali della Ue”.

E aveva anche detto: ”Pertanto nel caso in cui passasse una cooperazione rafforzata tra i 25 Stati Europei (una maggioranza qualificata senza Italia e Spagna) ci rivolgeremo alla Corte di Giustizia Europea e chiederemo l’annullamento di tale decisione. Infatti per le decisioni sul regime linguistico occorre l’unanimita’ degli Stati membri”.