Seconda ondata peggio della prima spinge ad un lockdown europeo

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 29 Ottobre 2020 9:50 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2020 12:22
Seconda ondata peggio della prima spinge ad un lockdown europeo per tutta l'Ue

Seconda ondata peggio della prima spinge ad un lockdown europeo (Foto d’archivio Ansa)

Seconda ondata peggio della prima. Più contagio, contagio più veloce nella seconda ondata e quindi seconda ondata più letale.

Più letale quanto? Macron ha reso pubblici i dati delle stime sulla Francia: 400 mila morti se non si mette una diga alla seconda ondata dell’epidemia. Di diga ce n’è una sola e soltanto una: il lockdown. 

SECONDA ONDATA: UN LOCKDOWN INTELLIGENTE, MAGARI EUROPEO

Un lockdown, un chiusi dentro intelligente oltre che disperato. Questo cercano i governi europei, questo sperano sia possibile e praticabile i medici, i virologi, gli statistici, chiunque voglia e sappia far di conto. Non c’è alcun bisogno di possedere alcuna scienza, né nota né arcana, per vedere, constatare che per allontanare da sé l’amaro calice del lockdown ci si aggrappa a zattere già affondate.

Il tracciamento, il ricostruire la catena dei contatti di un positivo diagnosticato è impossibile in tempi utili quando i contagiati superano una certa quantità. Un positivo significa una catena potenziale di 50 contatti. Cento positivi al giorno fanno 5.000 contatti da tracciare, mille positivi cioè cinquantamila, diecimila positivi cioè cinquecentomila, centomila positivi cioè…Cioè nulla, non si tracciano milioni di contatti. 

Oltre una certa quantità di positivi il tracciamento per isolare e spezzare le catene del contagio è impossibile. A meno di non imporre (Corea del Sud) tracciamento obbligatorio tramite app obbligatoria e intrecciare questi dati con il tracciamento di bancomat, carte credito, semafori…Roba impossibile in Europa, verrebbe rifiutata e respinta non dai governi ma dalla gente.

Immunità di gregge? Una cag… pazzesca

La cosiddetta immunità di gregge è una…cagata pazzesca direbbe il virologo Ronaldo. Solo che lo è davvero una stupidaggine pazzesca l’immunità di gregge come zattera. Nei tre, quattro anni (se bastano) perché si infetti e poi immunizzi il più della popolazione il numero di coloro che finirebbero in ospedale è tale da sopraffare ogni sistema sanitario. Già ora ospedali e sistemi sanitari non ce la fanno, figurarsi lasciando correre la seconda ondata.

Vaccino, il primo vero appuntamento con una vaccinazione di massa è per il 2022. Farmaci, cure: cure migliori si attuano, migliori ogni mese. Ma una cura specifica e una terapia farmacologica specificamente anti Covid non ci sono.

Terapie intensive? Aumentarle, certo. Ma aumentarle fino a quanto? Più terapie intensive di sicuro ma basta pensarci un momento per capire che l’aumento non può essere all’infinito. A meno che non si voglia un mondo con studenti mai a scuola ma solo a casa, anziani al confino casalingo e ospedali obesi, obesi di pazienti fino a diventare città…Però aperitivo e pizza garantiti.

Zattere già affondate o zattere comunque bucate. Pandemia respiratoria seconda ondata si arresta solo limitando, tagliando di molto le occasioni di respirarsi addosso, di respirarsi vicino. Quindi, chiusi dentro e pochi in giro.

Ma come può essere un lockdown intelligente? Francia e Germania ci stanno già provando. Si lasciano aperte le scuole e i negozi. E si chiude tutto il resto. Il perché e il come è stato spiegato con chiarezza l’altra sera da Macron. E altrettanto netta e chiara è la Merkel quando lo spiega ai tedeschi. In entrambi i casi parole e concetti che non hanno paura del loro significato, leader che non hanno timore la gente ascolti quel che non piace sentire. Avere un premier che sa cosa sia la politica, cioè l’organizzazione e la gestione della polis, della cosa pubblica non certo risolve ma aiuta.

Ancor più intelligente per efficacia e praticabilità sarebbe un lockdown europeo, cioè coordinato nei modi e nei tempi nella maggioranza se non totalità dei paesi della Ue. Qualcuno ci sta pensando, sarebbe la cosa più utile e sensata da fare. Ma qualcuno, già ad ottobre, aveva pensato e proposto: chiudiamo un mese ora, ad ottobre. Così salviamo il Natale, i suoi riti, il suo significato, i soldi e i sentimenti che il Natale. Era cosa saggia e quindi, come era facile prevedere, non si è fatta.

Ora un saggio intelligente  locdwon europeo il Natale forse lo salva forse no. Resta, per chi vuol porsela, la domanda:  e se anche a Natale o a gennaio cala la curva contagio e si riapre tutto, poi che succede, che si fa? Tutti di nuovo in giro per due, tre mesi e poi si ricomincia?