Serbia. Manifestazione contro il gay pride a Belgrado

Pubblicato il 9 Ottobre 2010 19:52 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2010 21:11

Circa duemila persone hanno manifestato pacificamente a Belgrado contro il Gay Pride in programma domenica 10 ottobre, un evento che l’Osce e Amnesty International hanno definito un ”test di maturità democratica” per la Serbia.

Due cortei di persone ostili al raduno omosessuale hanno attraversato il centro della capitale, per chiedere l’annullamento dell’evento, definito ”vergognoso”, ”contronatura” e ”inutile”. Nella prima manifestazione, segnata da canti religiosi e preghiere ”per salvare lo stato serbo”, i partecipanti portavano croci, icone e simboli patriottici della Serbia. Nella seconda, organizzata da una formazione ultranazionalista e estremista, Dveri (Le Porte), sono stati rivolti appelli al governo a vietare il raduno gay, animato da ”persone contro-natura”, e a fare invece di più per la difesa della famiglia.

Il ministro dell’interno, Ivica Dacic, ha lanciato un appello alla popolazione affinché si eviti ogni ricorso alla violenza e a manifestazioni di intolleranza. Le autorità di Belgrado temono che scontri e violenze possano danneggiare l’immagine della Serbia impegnata a dimostrare di essere pronta in termini di maturità democratica a integrarsi nella Ue. Proprio quello chiesto al Paese balcanico dall’Osce, Amnesty e dal resto della comunità internazionale.