Sondaggi voto Ue: M5S cavallo di Troia delle destre d’Europa

di Lucio Fero
Pubblicato il 19 febbraio 2019 9:22 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2019 9:22
Sondaggi voto Europee: M5S cavallo di Troia delle destre d'Europa

Sondaggi voto Ue: M5S cavallo di Troia delle destre d’Europa (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Sondaggi, il primo sul prossimo voto in Europa, a maggio, tra circa 100 giorni. Più che un sondaggio è una somma ragionata di sondaggi condotti paese per paese di quelli che fanno parte della Ue. Sondaggi che risalgono un po’ indietro nel tempo, non sono freschissimi. Però sono calibrati e per così dire ufficiali: il sondaggio finale lo diffonde la stessa organizzazione comunitaria.

Dice il sondaggio sul voto Ue che nel prossimo Parlamento (705 seggi, non ci sono più i britannici) il Parito Popolare (il centro moderato) dovrebbe calare da 217 seggi attuali a 183 seggi. E che il Pse (la sinistra moderata e riformista) dovrebbe calare da 186 seggi a 135 seggi. Dunque le forze cosiddette di sistema insieme avrebbero 318 seggi, non la maggioranza.

Non la maggioranza, ma altra maggioranza non vi sarebbe. Popolari e socialisti potrebbero raggiungere la maggioranza unendo i circa 20 voti del partito di Macron e i previsti 75 dei liberali ai loro seggi. Maggioranza numericamente quindi larga ma non facilissima da tenere in piedi. Comunque un’Europa così resterebbe nei cardini e nei binari di una volontà unitaria e comunitaria. Riuscirci a fare una Europa davvero unita sarebbe altro conto, ma la voglia politica per provarci avrebbe i numeri.

I sovranisti, l’ondata sovranista? Secondo il sondaggio arriva e arriva alta. Ma non supera la diga. La destra europea comunque declinata, da Salvini alla Le Pen fino agli olandesi o scandinavi o polacchi, la destra che vuole sovranità monetaria, patrie, identità etniche tutta insieme può arrivare a 150 seggi. Questa la stima.

Centocinquanta seggi su 705 sono il 20 per cento abbondante. Non fa maggioranza anche se fa molta moda annunciare la valanga sovranista. Ma 20 per cento abbondante non è poca cosa. E dentro quel 20 per cento si annuncia come partito dominante e più robusto del gruppo la Lega di Salvini. E 20 per cento abbondante può essere eccome una sorta di minoranza di blocco, capace  di fermare di volta in volta in nome delle patrie ogni scelta davvero comunitaria. 

Tanto più se M5S in Europa dovesse fare come fa M5S  in patria, in Italia: allearsi con le destre sovraniste. M5S di Di Maio ora in Europa è solo, solo mini alleati peraltro di destrissima che difficilmente avranno un seggio. Accreditato di circa 22 seggi in Europa, M5S se nella Ue si allea con Salvini come fa in Italia rafforzerà la minoranza di blocco all’Unione. E farà da cavallo di Troia  delle destre europee nel campo di Strasburgo.

Sondaggio ce n’è anche un altro, quello diffuso ieri sera dal Tg7 di Mentana. Dice che Lega più M5S non fa più in Italia 60 per cento di consensi, fa ora 56 scarso. Che è sempre tanto, però…E dice che Lega fa 32 e passa per cento, mentre M5S fatica a fare 22 per cento. E che Pd farebbe 18,5 per cento: poco ma da mesi stava sotto. E che Forza Italia rivede il 9 per cento pieno. Qualcosa, minima, si muove. O no?