Spagna, elezioni Andalusia: vince Psoe, Podemos irrompe. Popolari Debacle

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2015 11:19 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2015 13:08
Spagna, elezioni in Andalusia: vince Psoe, irrompe Podemos. Debacle dei Popolari

Susana Diaz, leader del Psoe in Andalusia (Foto Lapresse)

MADRID – Le elezioni in Andalusia di domenica 22 marzo hanno segnato la vittoria del Psoe, il Partito Socialista, che ha ottenuto 47 seggi, ma soprattutto ufficializzato la forza di Podemos, il partito degli indignados di Pablo Iglesias, che al suo esordio si attesta come terza forza politica con 15 seggi. Confermato il tracollo del Partido Popular del premier Mariano Rajoy, che con il 26,1% dei suffragi ottiene 33 seggi, ben 17 i meno rispetto ai 50 delle elezioni di tre anni fa, quando era la prima forza politica.

Le elezioni segnano la fine della tradizionale alternanza bipartitica fra Psoe e PP, che ha governato la Spagna nella storia della sua democrazia: se tre anni fa, in Andalusia Psoe e PP sommavano l’80% dei voti, oggi non superano il 60%.  La nuova tappa sarà segnata da alleanze inedite che, dal laboratorio andaluso potrebbero riprodursi a livello nazionale.

Susana Diaz, la leader del Psoe in Andalusia, ha annunciato di voler governare da sola, senza cercare alleanze con i partiti Podemos e Ciudadanos (di centro, che ha ottenuto nove seggi), entrati con forza domenica nel Parlamento andaluso.

“Farò quello che avevo detto, governerò da sola. Ora siamo la prima forza e ho la stabilità che non avevo mesi fa. Prima non potevo approvare nulla che non volesse il socio di governo. Adesso solo il PP e Podemos possono unire più voti del Psoe. Anche il resto delle forze ha una responsabilità, che è porre al di sopra di tutto gli interessi dell’Andalusia”, ha detto Diaz, 40 anni.