Spagna: mi astengo e regalo il voto a chi non può votare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Dicembre 2015 11:05 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2015 11:05
Spagna: mi astengo e regalo il voto a chi non può votare

Spagna: mi astengo e regalo il voto a chi non può votare

ROMA – “Tu puoi votare ma non vuoi. Io voglio votare ma non posso”: è lo slogan di una iniziativa spagnola che vuole mettere in contatto attraverso una piattaforma digitale la richiesta di tanti emigrati che non possono votare, con chi, sapendo che alle prossime elezioni si asterrà dal voto, intenda concedergli questa possibilità.

Domenica prossima si vota in  Spagna e in effetti circa un 5% di elettorato, risiede all’estero: l’ultima volta riuscì a votare solo il 4%. Il problema nasce dalla nuova normativa del 2011, più farraginosa, per cui invece di ricevere direttamente la scheda elettorale a casa, l’elettore residente all’estero deve far richiesta di invio al domicilio estero.

I fautori della proposta la intendono come una petizione di giustizia (“Salva il mio voto”), chi la accoglie come atto di generosità, di servizio civico. I residenti all’estero denunciano vincoli burocratici, intoppi postali: è vero che se non si può fare la richiesta via mail, i molti che non riescono ad andare di persona al consolato rimarranno esclusi, il censimento elettorale è datato, i voti postali spesso non arrivano in tempo.

Ma la devoluzione del voto, che è un diritto/dovere individuale, è di difficile legittimità costituzionale, non si può cedere né scambiare. La “marea granata” come si autoproclama il movimento spontaneo continua la sua lotta online.