Sprechi europei. Il Parlamento vuole aprire uffici a Giacarta, Addis Abeba, New York..

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2019 7:09 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2019 20:22
Sprechi europei. Il Parlamento vuole aprire uffici a Giacarta, Addis Abeba, New York..

Sprechi europei. Il Parlamento vuole aprire uffici a Giacarta, Addis Abeba, New York..

ROMA – Sprechi. Come l’Unione Europea spende (male) i vostri soldi? Ecco un esempio: il Parlamento europeo vuole aprire uffici di rappresentanza in Indonesia, Etiopia, New York. Sono totalmente inutili, ha detto senza mezzi termini un anonimo alto funzionario europeo a Politico.eu, edizione europea dell’americano Politico.com: “Il Parlamento non ha motivo di inviare personale a Giacarta e Addis Abeba poiché non ha un partenariato specifico con queste organizzazioni internazionali. Saranno visti come uffici turistici pagati dai contribuenti”.

Al centro di questo clamoroso esempio di spreco di denaro pubblico c’è un tedesco, Klaus Welle, segretario generale del Parlamento, approdato all’Europa dopo una carriera sotto le bandiere della Cdu di Angela Merkel, che ora è segretario generale del Parlamento Europeo. Il presidente, Antonio Tajani, non sembra essersi accorto di nulla. Ma non tutti hanno non reagito come Tajani. Senza esporsi troppo, qualcuno ha passato le carte a Maia de La Baume di Politico. Il Parlamento Europeo, nota la giornalista, “in tutta Europa ha già effettuato investimenti significativi nel settore immobiliare”.

In particolare a Parigi, dove sono stati presi in affitto nuovi uffici per 6 milioni di euro all’anno, con 12 milioni di spese di ristrutturazione. Indirizzo di alto livello, in Boulevard Haussmann, che ogni italiano che è stato a Parigi anche per un week end conosce come sede delle Galeries Lafayette.

Ma tutto questo non basta più alle ambizioni imperiali di Klaus Welle. Come scrive Politico, “il Parlamento europeo sta progettando un’impronta ben marcata in tutto il mondo” e Welle vuole “rafforzare l’attività e la presenza diplomatica del Parlamento nel mondo”. Non sarà il caso di uscire dall’Europa, perché sarebbe un suicidio. Ma di dare una bella sgrullata a questa burocrazia che cara ci costa forse è il caso…

Ecco alcuni dettagli. Autorevoli esponenti del Parlamento in una riunione a porte chiuse, hanno approvato un progetto che prevede di trasferire personale fisso in Indonesia, Etiopia e New York, come riferito a Politico da due funzionari del Parlamento. 

Lo staff del Parlamento lavorerà presso la delegazione dell’Ue a Giacarta, la sede dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (sempre a Giacarta), la sede dell’Unione africana ad Addis Abeba, nonché la rappresentanza dell’Ue presso le Nazioni Unite a New York.

Il Parlamento ha inoltre parlato di inviare personale in Brasile e in India e recentemente ha nominato un funzionario a capo dell’ufficio del Parlamento a Londra in vista del 29 marzo, momento dell’uscita del Regno Unito dall’Ue. L’iniziativa, dice una nota, “comporterebbe costi aggiuntivi limitati” e il “numero di personale fisso salirebbe da 2 a 4”.