Svizzera, i promotori ritirano la proposta sulla pena di morte

Pubblicato il 25 Agosto 2010 11:54 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2010 12:10

Colpo di scena in Svizzera: i promotori della controversa iniziativa popolare volta a chiedere un referendum sulla reintroduzione della pena di morte per chi si macchia di un assassinio accompagnato da abusi sessuali hanno annunciato oggi il ritiro del testo. L’annuncio del ritiro è apparso sul sito internet dell’iniziativa ed è stato confermato all’agenzia di stampa svizzera Ats.

Il lancio dell’iniziativa era destinato ad attirare l’attenzione sulla situazione attuale, hanno spiegato. Un gruppo di cittadini vicini ai familiari di una vittima, l’iniziativa chiedevano l’introduzione della pena capitale per ”chiunque commette un omicidio intenzionale o un assassinio, in concorso con atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale o violenza carnale”.

Spiegando le ragioni del ritiro del testo, i promotori hanno affermato di aver voluto sensibilizzare la popolazione sul cattivo funzionamento della giustizia nei casi di omicidi a sfondo sessuale. ”L’attuale Stato di diritto sta interamente dalla parte del criminale”, accusano i promotori dell’iniziativa in una dichiarazione di sette punti presente sul loro sito internet. ”I familiari delle vittime non hanno alcuna possibilità di difendersi e durante i processi sono ridotti al ruolo di spettatori”, aggiungono invitando i politici a rimettere il sistema giudiziario dalla parte delle vittime.

Nei giorni scorsi il lancio dell’iniziativa aveva scatenato una valanga di reazioni negative. Proprio ieri aveva superato l’esame preliminare della competente Cancelleria federale che dopo un primo esame formale – e non sul contenuto – aveva dato il suo ok alla raccolta delle 100.000 firme necessarie.