Svizzera referendum: vota per tenersi canone tv

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 marzo 2018 10:03 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2018 10:03
La Svizzera ha votato no all'abolizione del canone tv

La Svizzera ha votato no all’abolizione del canone tv (Foto Ansa)

BERNA – Gli svizzeri hanno detto no al referendum per l’abolizione del canone radiotelevisivo. La maggioranza dei 26 cantoni e semi-cantoni della Confederazione elvetica ha respinto la proposta “No Billag”, così chiamata dal nome della società che raccoglie le tasse per la televisione e la radio pubblica.

Come ogni modifica costituzionale, il testo richiedeva per essere approvato una doppia maggioranza, quella dei cittadini e quella dei cantoni. Tutti i cantoni per i quali sono disponibili i risultati definitivi hanno optato per il no, con percentuali che vanno dal 62,7% di Sciaffusa al 78,3% di Neuchâtel, riferisce l’agenzia telegrafica svizzera svizzera, Ats.

Il canone della tv pubblica svizzera ogni anno costa ai cittadini elvetici 451 franchi, circa 400 euro. Il referendum, promossa dai due partiti di destra Partito liberale radicale e Unione democratica di centro,  è stato sponsorizzato dai sostenitori del libero mercato e da altri critici delle tasse imposte dallo Stato per i quali i residenti non dovrebbero pagare per guardare o ascoltare trasmissioni pubbliche.

Gli oppositori del voto “No Billag” (così chiamato per la società che raccoglie le tasse) sostengono che garantire la programmazione di qualità in un’era di fake news e profitti dei media è nell’interesse pubblico e parlano di una “berlusconizzazione” dell’offerta di radio e tv, che si verificherebbe nel caso di una abolizione del servizio pubblico radiotelevisivo.