T129 Atak: l’elicottero italiano con cui Erdogan fa la guerra in Siria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Ottobre 2019 12:46 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2019 12:46
T129 Atak: l'elicottero turco costruito su licenza italianacon cui

L’elicottero T129 Atak

ROMA – Realizzato in Turchia, l’elicottero da guerra TAI/AgustaWestland T129 ATAK, è il velivolo d’attacco leggero che guida le incursioni in territorio siriano dell’esercito di Erdogan. Fabbricato in patria, l’elicottero è in realtà “italiano”: costruito su licenza della Leonardo italiana, è usato per coprire l’avanzata turca nelle zone controllate dei miliziani curdi.

Il modello è il Mangusta A129

Il modello è quello dell’Agusta A129 Mangusta prodotto in Italia da Leonardo: in precedenza faceva parte della flotta venduta dall’AgustaWestland, confluita poi nella nuova Finmeccanica, rinominata appunto Leonardo dal 2017. Il fatto che modello e licenza siano italiani pone un caso politico alla luce dell’intenzione del governo italiano di bloccare la vendita di armi all’invasore turco. Benché alleato nella Nato, Erdogan muove guerra unilateralmente.

Ma un embargo, come quello proposto dal ministro degli Esteri Di Maio, può limitarsi ai soli accordi futuri. Sui contratti in essere, cioè sulle forniture di armi già autorizzate e messe a bilancio, Di Maio può solo usare la formula generica di ordinare una “istruttoria”. Sembra di capire che qualcosa si farà solo quando non si rischieranno pesanti penalizzazioni contrattuali.

Il cannone da 600 colpi al minuto in partenza  per Ankara

A quanto pare, a questo proposito, proprio in queste ore sta partendo per Ankara, dalla sede di Rheinmetall Italia a Roma, un Oerlikon da 25 mm, un supercannone da 600 colpi al minuto. “I micidiali elicotteri made in Italy il vero orgoglio del Sultano”, ha titolato oggi sui Mangusta di Agusta il quotidiano La Repubblica.

Conte: “Moratoria export armi alla Turchia”

“L’Italia da subito orientata verso la moratoria delle armi alla Turchia, ha fermamente voluto che divenisse oggetto del dibattito” al consiglio Ue. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, riferendo al Senato sul Consiglio europeo di giovedì e venerdì, aggiungendo che “il Governo italiano ha subito dato seguito alla sospensione dell’export di armi alla Turchia convinto che si debba agire con la massima determinazione per evitare ulteriori sofferenze al popolo siriano. Questi obiettivi saranno tanto più efficaci se raggiunti attraverso il coordinamento europeo”. (fonte Ansa)