Tav. Toninelli congela i lavori, Bruxelles porta il conto all’Italia: “Allora ridateci i soldi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 dicembre 2018 13:54 | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2018 13:55
Tav. Toninelli congela i lavori, Bruxelles gli porta il conto: "Allora ridateci i soldi"

Tav. Toninelli congela i lavori, Bruxelles gli porta il conto: “Allora ridateci i soldi”

ROMA – A un giorno dal congelamento di bandi e procedure che rinvia sine die per la realizzazione della Tav Torino-Lione annunciato dal ministro Toninelli, è arrivata la risposta della Commissione Ue, risposta che suona come un avvertimento dal significato inequivocabile alla parte italiana del progetto: rispettate i tempi o iniziate a restituire i soldi già presi e potete dire addio ai finanziamenti. 

“La Commissione Ue non può escludere di chiedere all’Italia di ripagare i contributi Cef  – ha dichiarato un portavoce della Commissione Ue – già avuti se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell’accordo di finanziamento, in applicazione del principio ‘usare o perdere i fondi’”.  

“Al momento non può essere indicata una cifra” ma, ha sottolineato il portavoce, “speriamo questo non succeda perché pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante”. “È importante che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completare” la Tav “in tempo, in linea con l’accordo di finanziamento”, in quanto si tratta di “un progetto importante non solo per la Francia e l’Italia ma per l’intera Ue, soprattutto nel contesto del corridoio Ue Ten-T Mediterraneo”.

“Come qualsiasi altro progetto della Connecting Europe Facility, ritardi nella sua attuazione potrebbero portare a una riduzione dei finanziamenti Ue assegnati”, che per la prima fase dei lavori della Tav sono 814 milioni di euro. Infatti “ora il progetto vede alcuni ritardi, inclusi quelli relativi alla sospensione del processo di appalto recentemente annunciato dalle autorità italiane”, ha precisato il portavoce.