Terremoto Italia, l’Europa promette: Pago io tutto

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 dicembre 2016 13:48 | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2016 13:58
Terremoto Italia, l'Europa promette: Pago io tutto

Terremoto Italia, l’Europa promette: Pago io tutto

ROMA –  L’Unione europea ha già versato la prima tranche di aiuti da 30 milioni di euro per il terremoto che ha messo in ginocchio il Centro Italia. Proprio ieri, 30 novembre, la Commissione europea ha infatti annunciato lo sblocco dell’anticipo del Fondo di solidarietà, proponendo di accollarsi il 100% degli interventi di ricostruzione, compreso il restauro del patrimonio culturale. Contestualmente il Parlamento europeo ha avanzato l’ipotesi di tenere le spese per il terremoto fuori dal Patto di Stabilità, cosa ampiamente chiesta dal premier Matteo Renzi. Le conseguenze per Roma sono evidenti: le polemiche sui fondi fuori patto di Stabilità previsti dalla legge di Bilancio non avrebbero più ragion d’essere.

Il Fondo di solidarietà Ue (Fsue) ha avuto luce verde ieri, 30 novembre, alla riunione dei commissari. Entro la prossima settimana l’Italia riceverà i primi 30 milioni, ovvero l’importo più alto che possa essere versato a titolo di anticipo. E una volta che le autorità italiane avranno concluso la valutazione dei danni causati dal terremoto di ottobre, Bruxelles proporrà un importo definitivo dell’aiuto, da sottoporre all’ok di Parlamento e Consiglio Ue. Ma l’esecutivo comunitario ha deciso anche di proporre il “cofinanziamento fino al 100% delle operazioni di ricostruzione in seguito a catastrofi naturali”.

La proposta potrà essere utilizzata da tutti i 28, ma se avrà il via libera, verrà usata per la prima volta dall’Italia. Bruxelles propone infatti di modificare il regolamento relativo alla politica di coesione per il periodo 2014-2020 e di introdurre la possibilità di finanziare totalmente le operazioni di ricostruzione, compreso il restauro del patrimonio culturale, attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

L’iniziativa – che deve ora ricevere il via libera del Parlamento europeo e del Consiglio – integrerebbe il sostegno del Fondo di solidarietà Ue e permetterebbe di risparmiare risorse nazionali. Infine, una volta terminate le consultazioni con le autorità nazionali, Bruxelles annuncerà come saranno investiti i fondi extra della politica di coesione – 1,6 miliardi di euro – che l’Italia riceverà a seguito del riesame delle dotazioni della politica di coesione, per gli effetti della crisi. Bruxelles ha già annunciato che sarebbe favorevole ad impiegarne parte per coprire i danni causati dai terremoti, oltre a finanziare progetti volti a far fronte alla sfida della migrazione, lottare contro la disoccupazione giovanile e creare crescita e lavoro.

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