Tsipras: “Varoufakis ha sbagliato. Non taglio stipendi e pensioni, europei vendicativi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 luglio 2015 23:50 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2015 23:59
Grecia, Tsipras: "Da Varoufakis evidenti errori nel negoziato"

Alexis Tsipras (Ansa)

ROMA – “Yanis Varoufakis ha commesso evidenti errori durante il negoziato benché al principio è stato capace d’imprimere un buon ritmo: mi assumo la responsabilità”. Così Alexis Tsipras spiega le dimissioni dell’ex ministro dell’Economia greco, durante un’intervista alla tv pubblica greca Ert. Varoufakis nel pomeriggio aveva detto che l’accordo con l’Eurogruppo è come il golpe dei colonnelli del 1967. “Hanno usato le banche invece dei carro armati” avrebbe detto l’ex ministro e Tsipras indirettamente gli risponde attaccandolo: “Essere un eccellente studioso  non significa necessariamente essere un buon politico”.

Tsipras spiega tuttavia che si tratta di un accordo molto duro per il popolo ma, per vedere i lati positivi, “vi è la totale copertura dei bisogni finanziari del Paese per 3 anni e alla fine del memorandum si parla di una eventuale ristrutturazione del debito”. Poi aggiunge di aver “considerato tutte le opzioni, compresi contatti con Russia e Cina” e di aver avuto, durante l’Eurosummit, “l’appoggio di Francia, Italia e Cipro”.

Sul partito, Tsipras spiega che farà “tutto il possibile per tenere unita Syriza: non pretendo che l’accordo sia da considerarsi un successo ma metterò in chiaro che le opzioni erano limitate”. Sulle pensioni dice che “avremmo dovuto affrontare il tema delle pensioni, troika o no, in un modo o in un altro” per poi aggiungere: “Non è normale che una persona vada in pensione a 45 anni o che le madri vadano in pensione 15 anni prima dell’età prevista”. Il leader di Syrizaci tiene comunque a rassicurare  i suoi connazionali spiegando di non voler tagliare “gli stipendi e neanche le pensioni” aggiungendo che attraverso le tasse a l’aumento dell’iva c’è comunque un taglio indiretto. 

“Quando ho fatto il referendum ero convinto che gli europei ci avrebbero dato un po’ di tempo – aggiunge ancora il premier greco- . Non sono stati molto buoni, sono stati un po’ vendicativi”. Sul suo futuro, Tsipras dichiara di voler restare a guidare il suo paese: “Quando un premier perde un referendum non può rimanere, io mi assumo pienamente mie responsabilità, non ho intenzione di scappare, è mia intenzione far capire al popolo che non ho intenzione lasciare il paese nella catastrofe”.