Turchia e Grecia, tensione alle stelle: scontro nel mar Egeo fra pattuglie guardiacoste

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2018 12:42 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2018 12:42
Guardiacoste turca sperona quella greca nel mar Egeo. Ankara-Atene, sale la tensione

Turchia e Grecia, tensione alle stelle: scontro nel mar Egeo fra pattuglie guardiacoste

ROMA – Sale la tensione nel mar Egeo tra Grecia e Turchia. Le autorità di Atene hanno denunciato che la scorsa notte una pattuglia della guardia costiera di Ankara ha speronato un mezzo dei suoi guardacoste nei pressi di alcuni isolotti rocciosi contesi tra i due Paesi. Nello scontro, secondo la denuncia greca, non risultano feriti, ma danni alla nave greca, colpita a poppa dalla prua di quella turca.

Lo scontro, riferisce Atene, è avvenuto al largo degli isolotti disabitati di Imia (Kardak in turco), sotto il controllo della Grecia ma rivendicati dalla Turchia e su cui nel 1996 si sfiorò un conflitto tra i due Paesi. Da allora, le tensioni nella zona si riaccendono periodicamente.

La recrudescenza delle tensioni turco-greche non si limita alle rivendicazioni territoriali: Ankara, come dimostra il blocco navale della piattaforma perforatrice italiana Eni-Saipem a largo delle coste cipriote, ha scelto un profilo aggressivo, sfruttando la leva energetica nell’annoso e difficile negoziato per l’ingresso della Turchia. Così come la questione migranti, quando Erdogan apriva e chiudeva a piacimento il canale dei flussi migratori verso l’Europa delle popolazioni siriane devastate dalla guerra. Cipro è il terreno di scontro, con Atene e Bruxelles veri obiettivi della escalation di minacce e ritorsioni promosse da Erdogan.

L’isola è divisa dal 1974, anno in cui venne invasa dalla Turchia dopo un colpo di Stato filogreco. Oggi resta sotto controllo turco la parte settentrionale di Cipro. Ma il governo di Nicosia, filogreco, è l’unico a godere del riconoscimento internazionale. Dal 2004 Cipro fa parte dell’Unione europea. (Sissi Bellomo, Il Sole 24 Ore)