La Turchia riaffaccia le navi sotto Kastellorizo nelle acque contese ai greci per il gas

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Ottobre 2020 12:17 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2020 12:17
Turchia, a Kastellorizo torna la Oruc reis

Turchia, a Kastellorizo la nave Oruc Reis (Ansa)

Ankara ha annunciato che intende rimandare nel Mediterraneo orientale la nave da ricerca Oruc Reis, già al centro di una lite sui diritti energetici con la Grecia.

La Turchia a Kastellorizo ha fissato la linea avanzata della sfida regionale per l’egemonia sul Mediterraneo orientale.

Una mossa che riaccenderà le tensioni con Atene. La marina turca ha dichiarato che la nave Oruc Reis svolgerà attività nell’area. Spostandosi anche a sud dell’isola greca di Kastellorizo, da oggi fino al 22 ottobre. Lo si apprende da un messaggio inviato al sistema di allerta marittima Navtex.

Turchia, a Kastellorizo la sfida ad Atene per i diritti su acque e gas

Turchia e Grecia si stanno contendendo i diritti per la ricerca del gas naturale nel Mediterraneo orientale fin dal mese di agosto.

I due Paesi vicini ed entrambi membri della NATO hanno organizzato esercitazioni aeree e navali rivali in acque strategiche tra Cipro e l’isola greca di Creta.

La Grecia rivendica i diritti sulle acque intorno a Kastellorizo, ma la Turchia li nega sostenendo di avere più diritto a svolgere ricerche in quella zona avendo una costa più lunga.

Ankara ha dispiegato per la prima volta la nave da ricerca sismica Oruc Reis e navi da guerra di scorta nelle acque contese il 10 agosto ed ha poi esteso la missione.

Ignorando i ripetuti inviti a ritirarsi giunti da Atene e dall’Unione Europea. La nave sarà ora affiancata nella nuova missione di “rilevamento sismico” da altre due navi chiamate Ataman e Cengiz Han.

Solo un mese fa il ritiro “tattico” della nave

L’Oruc Reis era stato richiamato in patria il mese scorso in quello che molti speravano fosse un segno di volontà di distensione tra Ankara e Atene .

Lo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva affermato che il ritiro della nave era finalizzato a dare spazio alla diplomazia. Ma i funzionari turchi hanno anche insistito sul fatto che la nave fosse solo in manutenzione.

Preannunciando che sarebbe tornata nel Mediterraneo orientale per continuare il suo lavoro.

Per la Ue quelle turche “attività illegali”. La minaccia di sanzioni

L’Ue, in un vertice all’inizio di questo mese, ha minacciato di imporre sanzioni alla Turchia.

Ankara deve interrompere quelle che la Ue ritiene “attività illegali di perforazione ed esplorazione energetica” nelle acque rivendicate da Cipro e Grecia.

La Turchia aveva definito la minaccia “poco costruttiva” ma ora la sua ultima mossa causerà ulteriori tensioni nei rapporti di Ankara con Bruxelles.

Il ministro degli Esteri tedesco è atteso ad Ankara mercoledì, secondo l’emittente di Stato turca TRT. Il Mediterraneo orientale sarà in cima all’agenda. (fonte Ansa)