Ucraina, accordo su una zona demilitarizzata. Nuovi aiuti russi a Donetsk

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2014 8:47 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2014 8:48
Ucraina, accordo sul cessate il fuoco. Nuovi aiuti russi a Donetsk

Il presidente ucraino, Petro Poroshenko (Foto Lapresse)

MINSK –  Conflitto in Ucraina, accordo raggiunto a Minsk: i rappresentanti del governo ucraino e quelli dei separatisti filorussi sono arrivati ad un’intesa sul cessate il fuoco e per la creazione di una zona demilitarizzata di 30 km nella parte orientale del Paese.

L’annuncio è arrivato dopo sette ore di colloqui del cosiddetto ‘gruppo di contatto’ Osce-Mosca-Kiev-separatisti.  Ma la tregua nella regione resta ancora fragile.

“I belligeranti hanno deciso di non usare le armi pesanti nelle aree popolate e vietare il sorvolo di aerei e di droni. L’area sarà sotto la supervisione dell’OSCE”,

ha dichiarato l’ex presidente ucraino Leonid Kuchma, rappresentante di Kiev all’incontro.

“Non si è ancora discusso dello stato di Lugansk e Donetsk”, regioni sotto il controllo dei filorussi, ha specificato il rappresentante dei separatisti Igor Plotnitski.

Dopo la firma a sorpresa del “protocollo di cessate il fuoco” tra Kiev e ribelli a Minsk il 5 settembre scorso, il presidente ucraino Petro Poroshenko aveva proposto di assicurare uno “status speciale” provvisorio alle regioni dell’est, e lo svolgimento di elezioni locali nel mese di dicembre.

Intanto Mosca ha inviato, sabato 20 settembre, un terzo convoglio di dichiarati aiuti umanitari nell’est ucraino: dopo i due a Lugansk, questa volta è toccato a Donetsk, l’altra roccaforte dei separatisti filorussi, dove sono arrivati circa 200 camion con 2.000 tonnellate di cibo, medicine, vestiti, generatori di energia e acqua. Lo riferisce Itar-Tass, secondo cui i doganieri ucraini e i rappresentanti della Croce Rossa internazionale si sono rifiutati di ispezionare il carico senza fornire alcun motivo.