Ucraina inserisce Al Bano nella lista nera: “E’ una minaccia alla sicurezza nazionale”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 marzo 2019 12:16 | Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2019 14:50
Ucraina inserisce Al Bano nella lista nera: "E' una minaccia alla sicurezza nazionale"

Ucraina inserisce Al Bano nella lista nera: “E’ una minaccia alla sicurezza nazionale”

KIEV – L’Ucraina ha inserito anche il cantante Albano Carrisi (Al Bano) nella lista degli individui indesiderati e banditi dal Paese: il cantante di Cellino San Marco è considerato una minaccia alla sicurezza nazionale.  Lo riferisce l’agenzia Interfax.

La lista nera è compilata e aggiornata dal ministero della Cultura in base alle richieste del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale dell’Ucraina, dei servizi di sicurezza ucraini e del Consiglio della Tv e Radio nazionali.

Nella black list ci sono ora 147 persone, tra cui Michele Placido e Gerard Depardieu, l’attore francese grande amico di Putin al punto che ha anche ricevuto la cittadinanza russa. Al Bano e Romina Power negli anni Ottanta e Novanta erano famosi anche in Unione Sovietica. Nel 2016 è stato proprio Vladimir Putin a far tornare insieme “la coppia più bella del mondo” sul palco di San Pietroburgo, dopo anni di liti e discussioni.

Lo stesso Al Bano non ha mai negato di aver un rapporto speciale con la Russia: “Io lì mi trovo da Dio. Ci trattano benissimo. Scenografie grandiose, pubblico entusiasta che canta con noi che innalza striscioni e fa il coro. Siamo amatissimi”.

Interpellato dall’Agi però il cantante non l’ha presa per niente bene. “Non ho mai detto una parola contro l’Ucraina. Mai fatto neanche un apprezzamento. E’ inaccettabile che proprio io che canto da sempre la pace ora venga trattato come un terrorista. Non ho mai posseduto armi, neanche quelle mentali”. 

Al Bano non si arrende a tale decisione e annuncia: “Chiamerò subito l’ambasciatore e quindi il ministero della Cultura ucraina. Voglio capire come il mio nome sia finito nella lista. Quando l’ho saputo questa mattina ho pensato a uno scherzo, o a uno scambio di persona”. 

Sul fatto che le sue tournee in Russia e la sua ammirazione per Putin possano averlo spinto nella lista nera ucraina Al Bano precisa: “Quella con Putin non è un’amicizia, ma una semplice conoscenza, favorita anche dal fatto che lui è presidente onorario della Federazione internazionale dello judo e io ne sono ambasciatore nel mondo. Ho cantato per lui ma anche per tanti altri capi di Stato e pure per Giovanni Paolo II. Sono un uomo di pace e non di guerra”.

In Ucraina invece, racconta, “sono stato circa tre o quattro anni fa, e mi sono trovato bene”. Forse, prova a scherzare, “all’Ucraina adesso non piacciono più le mie canzoni. Ma la lista nera è troppo”.

Fonte: Ansa