Ucraina, guerra ad un passo. Nell’est blindati di Kiev e con bandiera russa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Aprile 2014 10:45 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2014 11:53
Ucraina, guerra ad un passo. Nell'est blindati di Kiev e con bandiera russa

Carro armato a Kramatorsk

KIEV – Militari ucraini presi in ostaggio e carri armati con bandiere di Kiev e di Mosca. Ormai in Ucraina è guerra civile, come ha detto chiaramente il presidente russo Vladimir Putin alla cancelliera tedesca Angela Merkel. Carri armati ucraini con circa 300 militari sono arrivati nelle strade di Kramatorsk, nella regione orientale ucraina filorussa di Donetsk, che nei giorni scorsi ha proclamato la propria indipendenza sulla scia della CrimeaA Kramatorsk i filorussi mantengono il controllo del municipio, del commissariato e della sede locale dei servizi segreti. Alcuni abitanti hanno persino tentato di impedire l’avanzata dei blindati di Kiev. Sarebbero stati loro a consentire ad alcuni filorussi in mimetica e armati di prendere il possesso di cinque blindati a cui hanno messo la bandiera russa.

Due militari ucraini sono stati presi in ostaggio da uomini armati nella regione di Lugansk, a Krasni Luch. Si tratta di un ufficiale e di un soldato di leva, catturati mentre stavano riparando l’auto su cui viaggiavano.

A Donetsk uomini armati di mitra e fucili hanno occupato il municipio. Obiettivo del blitz, hanno spiegato, ottenere un referendum sullo status della regione. La polizia ha abbandonato l’edificio. 

Secondo quanto ha detto il vicepremier ucraino, Vitali Iarema, responsabile per le forze dell’ordine, a Sloviansk e Kramatorsk sarebbero arrivati anche paracadutisti del 45° reggimento delle truppe russe.

KIEV: “OPERAZIONE ANTITERRORISMO” – L’escalation fa parte della “operazione antiterrorismo” lanciata da Kiev su pressione dei nazionalisti di Maidan. Secondo i media russi, l’attacco ha lasciato sul terreno dai quattro agli 11 morti, oltre ad alcuni feriti, tutti tra i filorussi.

Kiev si difende attaccando Mosca: “I progetti della Russia sono stati e restano brutali. Vogliono prendersi non solo il Donbass (il bacino del Don), ma tutto l’est e il sud dell’Ucraina dalla regione di Kharkiv a quella di Odessa”, ha detto il presidente ad interim Oleksandr Turcinov, forte del tacito sostegno da parte di Washington.

PREMIER UCRAINO: “PUTIN SOSTIENE I TERRORISTI” – Il premier ucraino, Arseni Iatseniuk, ha accusato Putin di “sostenere i terroristi” nell’est del Paese. “Sembra che in Russia sia apparsa una nuova merce da esportare: il terrorismo”, ha accusato durante una riunione del governo.

”Nelle ultime settimane i dirigenti russi mantengono il riserbo sul fatto che le loro forze di ricognizione e di sabotaggio, insieme ai terroristi locali, sparano e uccidono i militari ucraini e i civili”, ha sostenuto Iatseniuk parlando dell’operazione anti-terroristica lanciata da Kiev contro i secessionisti filorussi nell’est del Paese.

”Dov’è la condanna del terrorismo da parte delle autorità russe? Ora in Russia sono in corso due operazioni anti terroristiche, una a Nalcik e l’altra a Makhachala, ma quando l’Ucraina ha cominciato a difendere i propri cittadini l’hanno chiamata repressione delle proteste. Sembra che in Russia sia apparsa una nuova merce da esportare: il terrorismo. Putin ha cambiato retorica, prima parlava dei ‘cessi’, ora sostiene i terroristi nei Paesi vicini”, ha aggiunto, riferendosi alla promessa del leader del Cremlino di inseguire i terroristi ceceni ovunque, ”facendoli fuori anche nel cesso”.

TELEFONATA PUTIN-MERKEL – Netta, invece, la condanna da parte di Mosca. Nella telefonata di martedì sera con Merkel, Putin ha “rimarcato che la brutale escalation del conflitto” imputata al blitz militare di Kiev nell’est russofono “ha portato il Paese sull’orlo della guerra civile”, ha spiegato una nota del Cremlino. 

Il presidente russo ha fugato i dubbi espressi dal ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, sulla partecipazione di Mosca al vertice in programma per venerdì a Ginevra tra Russia, Stati Uniti, Unione Europea ed Ucraina.

Putin ha accusato Kiev di “aver usato la forza contro le manifestazioni pacifiche” dei russofoni e ha parlato anche della necessità di stabilizzare l’economia ucraina e della continuità delle forniture di gas russo all’Europa.