Ucraina, petti di pollo truccati: un’ala in più e saltano i dazi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Marzo 2019 12:33 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2019 12:38
Ucraina, i petti di polli con l'ala in più: il trucco per evitare i dazi europei

Ucraina, i petti di polli con l’ala in più: il trucco per evitare i dazi europei

ROMA – Se in Ucraina i petti di pollo destinati all’esportazione li arricchiscono con un’ala in più non è per generosità: piuttosto è il trucco per evitare i dazi imposti dall’Unione europea. “Breast with cap in” è l’espressione inglese che tecnicamente designa la creazione di questo particolare taglio di carne: praticamente è un petto di pollo col tappo, cioè con l’aggiunta di un’ala, una sola. 

Una frode, denuncia il vicepresidente della Commissione agricoltura dell’Europarlamento Paolo De Castro ha presentato un’interrogazione scritta al commissario Ue al commercio Cecilia Malmstroem: l’Ucraina in questo modo aggira i limiti  imposti dalla quota accordata dall’Unione europea, che include tagli come il petto. L’ala in più di fatto inserisce il taglio nella lista dei “pollami generici” che non pagano dazio.

De Castro ricorda – segnala Il Sole 24 Ore – che le importazioni di carni avicole dall’Ucraina sono passate dalle circa 20mila tonnellate del 2014 alle 115mila tra gennaio e novembre 2018. Una quantità, spiega De Castro, “non lontana dalle 186.500 tonnellate che ha esportato l’Italia nel 2017”.

(fonte Il Sole 24 Ore)