Ucraina, Renzi da Poroshenko: “Vogliamo rispetto della sovranità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2015 15:46 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015 15:46
Ucraina, Renzi da Poroshenko: "Vogliamo rispetto della sovranità"

Matteo Renzi e Petro Poroshenko (Foto Lapresse)

KIEV – Il conflitto in Ucraina nell’agenda internazionale del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il premier mercoledì 4 marzo è stato a Kiev, dal presidente ucraino Petro Poroshenko, con il quale ha ribadito l’importanza di un cessate il fuoco duraturo nei territori orientali del Paese e il rispetto degli accordi di Minsk. Nel pomeriggio Renzi vola a Mosca, dove incontrerà il presidente russo Vladimir Putin e porterà dei fiori sulla tomba dell’oppositore Boris Nemtsov. 

Finito l’incontro con Poroshenko, Renzi ha sottolineato:

“Tutti vogliamo il rispetto dell‘indipendenza e della sovranità dell’Ucraina. Siamo totalmente impegnati e interessati a che torni la pace in questo pezzo straordinario della nostra Europa. Laddove non c’è pace in Europa la minaccia non è solo per i popoli collegati ma è per tutti. Se non c’è pace in Europa il contagio non fatica ad allargarsi”.

E Poroshenko, dal canto suo, ha ringraziato il premier per il suo sostegno a Kiev, anche attraverso le sanzioni imposte alla Russia:

“Mi ha fatto piacere sentire che l’Unione europea è unita sull‘integrità dell’Ucraina. Più volte abbiamo verificato la ferma posizione italiana. Vorrei ringraziare il premier Renzi per il sostegno molto fermo e forte. Servono misure urgenti per fermare l’aggressione contro l’Ucraina, bisogna adempiere in modo assoluto gli accordi di Minsk. E’ necessario un cessate il fuoco costante e rigoroso prevedendo un accesso completo del monitoraggio della missione Osce (l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). Siamo d’accordo sulla missione della Osce, speriamo che questo processo possa iniziare quanto prima. Se l’aggressione contro l’Ucraina non si ferma le sanzioni devono essere allargate”,

ha concluso il presidente ucraino ringraziando tra l’altro l’Italia per le “diverse migliaia di centinaia di euro” di aiuti umanitari donati da Roma attraverso la Croce rossa.

Sempre nella conferenza stampa Renzi ha ribadito l’importanza dei rapporti economici tra Ucraina ed Unione europea:

“Faremo di tutto con le aziende e le banche italiane, forti in questa terra, per dare il maggiore apporto possibile in termini di tecnologia ed expertise”.

Renzi ha assicurato “tutti gli sforzi del nostro popolo al fianco della leadership saggia di Petro, convinti che farà le riforme istituzionali ed economiche di cui c’è bisogno: le aziende italiane parteciperanno alle privatizzazioni”.

L’attesa ora è tutta puntata sull’incontro di giovedì 5 marzo al Cremlino. Sul tavolo ci sono anche gli scambi economici tra Russia e Italia, duramente colpiti dalle sanzioni comminate dall’Unione europea per la guerra in Ucraina orientale.