Ucraina rimanda accordo Ue, Putin accusa: “Da Bruxelles pressioni su Kiev”

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 22 Novembre 2013 15:12 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2013 15:16
Ucraina rimanda accordo Ue, Putin accusa: "Da Bruxelles pressioni su Kiev"

Vladimir Putin (Foto Lapresse)

ROMA – L’Ucraina rimanda la firma all’accordo con l’Unione europea, gli ucraini protestano e la Russia accusa Bruxelles di “fare pressione” su Kiev ma allo stesso tempo minaccia, di fatto, il Paese di Viktor Yanukovich se tornerà a guardare ad occidente. Dopo la manifestazione di giovedì notte in piazza Maidan, a Kiev, dove alcune migliaia di persone hanno dimostrato contro il governo per la marcia indietro sull’Ue, da Mosca Vladimir Putin tuona contro l’Europa. Persino la manifestazione, per il capo del Cremlino, è organizzata da lì. Del resto, sono proprio le manifestazioni quelle che lui teme di più, le stesse che hanno dato il via alla Rivoluzione delle Rose in Georgia e a quella arancione in Ucraina.

Per il premier ucraino, Mikola Azarov, la sospensione della firma dell’associazione con Bruxelles è dovuta solo a motivi economici, non strategici. Non c’è un voltafaccia politico ed un ritorno nell’orbita ex Urss, sostiene. L’integrazione europea resta un obiettivo di Kiev, dice. Ma il rilancio delle relazioni con la Russia è una priorità. Tradotto: se l’Ucraina sceglie l’Ue la Russia strozzerà la sua economia, puntando sulla sua dipendenza energetica da Mosca e sulle sue esportazioni nella Federazione. E Kiev non se lo può permettere.

Il leader dell’opposizioneArseniy Yatsenyuk, accusa Mosca di aver tentato (con successo) di corrompere l’Ucraina, con 20 miliardi di dollari in cambio del no all’associazione con l’Ue. Da Bruxelles la rappresentante della politica estera, Catherine Ashton, avverte: “Questa decisione preoccupa non solo l’Unione europea, ma il popolo ucraino”. Ma la voce dei cittadini e di chi è sceso in strada a Kiev, a Leopoli, a Lutsk, a Uzhgorod e in altre parti del Paese resta inascoltata. Almeno per adesso.