Ucraina, Tymoshenko si candida alle presidenziali. Fmi promette 14 miliardi di $

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Marzo 2014 15:29 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2014 15:36
Ucraina, Tymoshenko si candida alle presidenziali. Fmi promette 14 miliardi di $

Iulia Tymoshenko (Foto Lapresse)

KIEV – Iulia Tymoshenko, la ex premier ucraina protagonista della “rivoluzione arancione” del 2004, si candida alle elezioni presidenziali di Kiev del prossimo 25 maggio. La Tymoshenko lo ha reso noto proprio nel giorno in cui il Fondo Monetario Internazionale ha fatto sapere di poter fornire all’Ucraina aiuti compresi tra i 14 e i 18 miliardi di dollari, facendo raggiungere così agli aiuti internazionali al Paese la cifra di 27 miliardi nei prossimi due anni.

FMI: “TRA I 14 E I 18 MILIARDI DI AIUTI” – L’Fmi ha però chiesto di stabilire una revisione della spesa nei prossimi mesi e attuare una correzione di bilancio più profonda nel medio termine, oltre a riforme complessive nel comparto finanziario, nelle politiche monetarie e di cambio, nei conti pubblici e nell’energia, e ad una maggiore trasparenza. L‘obiettivo è di “ripristinare la stabilità macroeconomica del Paese, proteggere le categorie più vulnerabili della società” e ridurre il deficit a circa il 2,5% del Pil entro il 2016.    

Le riforme del comparto energetico puntano a ridurre il drenaggio fiscale sul settore e attrarre nuovi investimenti. Un passo “chiave” per il Fondo è l’impegno a rivedere le tariffe, ora a prezzi inferiori ai costi sopportati, di pari passo con misure per mitigare l’impatto sui settori più vulnerabili della società. Previsto infine migliorare la trasparenza e l’efficienza dei conti del colosso statale Naftogaz, il cui debito è pari al 2% del Pil del paese e che, avvisa il Fondo, potrebbe salire fino al 10%.

PREMIER YATSENIUK ANNUNCIA MISURE DI AUSTERITY – Alle richieste dell’Fmi il premier ucraino Arseni Yatseniuk ha risposto annunciando alcune misure di austertià, tra cui il congelamento, per quest’anno, del salario minimo e del livello minimo di sussistenza, l’aumento del livello di tassazione per i più abbienti e la riduzione del 10% dei dipendenti pubblici in servizio.