Euro, banche, riforme e politica comune: il ‘superpiano’ Bce-Ue per la salvezza

Pubblicato il 4 Giugno 2012 9:00 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2012 9:31
mario_draghi_superpiano_ue_bce

Mario Draghi (LaPresse)

ROMA – Riforme strutturali comuni, politica di bilancio integrata, unione bancaria e  unione politica. Questi i 4 punti del ‘masterplan’ per salvare l’Europa di Bce ed Unione europea secondo il giornale tedesco Welt am Sonntag. L’obiettivo principale sarebbe la salvezza della moneta unica, indebolita dalla crisi, e le banche. Mario Draghi, presidente della Bce, è stato incaricato di produrre una bozza entro giugno per il ‘superpiano’. Lavoreranno al progetto anche il presidente della Commissione Ue, Jose’ Manuel Barroso, il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, e il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy.

Il giornale tedesco sostiene che l’obiettivo della Commissione europea sia di creare una “nuova Europa” per portare “l’Ue su un nuovo livello”. La bozza del masterplan sarà presentata al summit dei 27 paesi entro la fine di giugno, ma non dovrà essere presentato sotto l’ottica dell’austerity, ma come insieme di misure per favorire lo sviluppo economico.

Il piano prevede maggiori poteri per le istituzioni europee sui bilanci nazionali, un organismo di controllo europeo per il settore bancario con nuovi poteri, maggiore armonia sulle politiche economiche, fiscali, di politica estera e di sicurezza e una riforma dei programmi di welfare. Ma sebbene approvato dalla Ue a 27, per il Welt am Sonntag potrebbero essere solamente 17 i Paesi ad applicarlo.

Un passo avanti verso l’unione bancaria è previsto comunque per mercoledì 6 giugno, quando la Commissione europea sarà chiamata ad approvare una direttiva volta a spianare la strada al meccanismo salva-banche della Ue.  Il 4 giugno i commissari Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, e al Mercato interno, Michel Barnier, incontreranno a Bruxelles il ministro delle Finanze francese. Su questo incontro la commissione non si pronuncia, ma non è escluso che servirà anche a fare il punto in vista del G20 del 18-19 giugno.

Rimane in primo piano l’emergenza Spagna, con la Germania che insiste sugli aiuti e il premier Mariano Rajoy che continua a dire di poter farcela da sola e, per dimostrarlo, si prepara a mettere all’asta il 7 giugno i titoli di Stato con scadenza ottobre 2014, ottobre 2016 e gennaio 2022.

Intanto Mario Monti si prepara ad affrontare forse il mese più difficile per il suo governo. Oltre al G20, che si terrà in Messico c’è l’appuntamento a Bruxelles del 28 giugno, dove appunto Van Rompuy dovrebbe presentare la bozza di ‘masterplan’ per l’Unione europea a tutti i 27, inclusa a una cancelliera Angela Merkel che continua a opporsi agli eurobond. Ma prima del summit europeo Monti dovrà preparare il vertice con la stessa Merkel, il presidente francese Francois Hollande e Mariano Rajoy, che ospiterà a Roma il 22 giugno.