Ue-Grecia: “Nessun piano B”. “Neanche con una pistola alla tempia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2015 15:18 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2015 18:56
Il premier greco Tsipras incontra Angela Merkel

Il premier greco Tsipras incontra Angela Merkel

BRUXELLES – Da una parte l‘Europa a sollecitare la Grecia ad accettare di continuare il “memorandum”, il programma di risanamento del debito; dall’altra Atene che senza troppa diplomazia dice che, a quelle condizioni, “non firma neanche con una pistola alla tempia”. Durerà almeno fino a venerdì l’acceso scambio tra Ue, o meglio, tra singoli ministri o rappresentanti dei paesi europei, e Atene.

Per quel giorno si riuniranno i ministri economici europei per decidere un accordo che possibilmente non scontenti le esigenze greche e le istanze rigoriste europee. Non è detto che ci si riesca, visto il tono delle dichiarazioni.

L’olandese Jeroen Dijsselblom, presidente anche dell’Eurogruppo, ha detto: “La Grecia ha un paio di giorni per chiedere un’estensione del programma di aiuti e poi potremo applicare la flessibilità”. Anche per il francese Pierre Moscovici, commissario Ue agli Affari economici, “è tempo che Atene chieda l’estensione del programma”. La Commissione dice che non ci sono alternative: “Il piano ‘A’ è che ci sia un accordo a 19 e questo è il solo piano sul tavolo”, dice ad esempio il portavoce Margaritis Schinas su eventuali piani B in caso di mancata intesa sulla Grecia. “La decisione finale dovrà essere concordata da tutti i 19 stati membri dell’Eurozona, e questo l’ha reso chiaro ieri l’Eurogruppo”.

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Ma dalla Grecia non arrivano buone notizie. La Grecia non firmerà un’estensione del programma di aiuti “nemmeno con una pistola puntata alla testa”, dice un portavoce dell’esecutivo. Il premier Alexis Tsipras aggiunge che non ha fretta e non accetterà compromessi, che il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble “ha perso le staffe” e che dall’Eurogruppo è arrivata “una provocazione”.

La Grecia sarebbe però comunque intenzionata a chiedere un’estensione di 6 mesi del programma di assistenza attuale, che scade il 28 febbraio. Lo scrive Bloomberg citando una fonte vicina al dossier.