Ue, Renzi: “Mr Pesc sarà del Pse, e c’è solo la candidatura dell’Italia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Luglio 2014 1:39 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2014 2:11
Ue, Renzi: "Mr Pesc sarà del Pse, e c'è solo la candidatura dell'Italia"

Matteo Renzi ed Angela Merkel (Foto Lapresse)

BRUXELLES – “L’alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea sarà espressione del Partito socialista europeo. E’ condiviso da tutti che non c’è altra candidatura che quella dell’Italia“: alla fine di un vertice senza conclusione, quello che mercoledì sera avrebbe dovuto decidere le nomine del puzzle europeo, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha detto di non aver visto opposizione a Federica Mogherini.

“L’obiettivo dell’Italia non è una poltrona o un posto”, ha aggiunto il premier sottolineando di non “aver visto opposizioni alla Mogherini: nessun messaggio negativo che avevo letto sui giornali”.

“Se c’è un nome italiano noi siamo aperti a qualsiasi posizione. Ma se quel nome non c’è…”, ha detto Renzi al termine del vertice Ue rispondendo ad una domanda e sottolineando:

“ho letto di Letta, stamattina di Monti, noi siamo aperti, ma se quel nome nome non c’è… In 57 anni l’Italia qui, in questo palazzo, non ha mai posto un veto e non l’ha mai subito. Nemmeno oggi”.

Il presidente del Consiglio ha lanciato una frecciata proprio al presidente del Consiglio Herman van Rompuy, che non approva la nomina di Mogherini:

“La riunione di oggi avrebbe potuto essere più incisiva se preparata meglio. Ci hanno fatto venire qui per un accordo che poi non c’era. L’ho detto anche a Van Rompuy, la prossima volta bastava un sms e risparmiavamo anche i costi dei voli di Stato”.

HOLLANDE: “MOGHERINI HA IL MIO SOSTEGNO” –  “La candidata italiana” a ‘ministro degli esteri’ Ue “ha il mio sostegno”, ha detto il presidente francese Francois Hollande. “Ci sono state riserve dei Paesi più recenti, reticenze dai paesi alla frontiera est e nord della Ue. Alcuni hanno preferito non esprimere posizione per non mettere in difficoltà la candidatura italiana”.

Hollande ha ribadito che, dal momento che il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, è dei popolari, l’alto rappresentante esteri “sarà della famiglia socialista” mentre “il presidente del Consiglio dovrà essere una persona su cui ci dovrà essere il consenso” e dovrà “essere una personalità con la vocazione a unire”.

VAN ROMPUY: “LETTA? NESSUNA DISCUSSIONE SUI SINGOLI NOMI” –  “Serve un accordo su un pacchetto globale” di nomine e “se non c’è accordo su tutto non c’è accordo per niente, quindi oggi non ci siamo focalizzati su un nome come se da questo dovesse dipendere tutto l’accordo”: così il presidente Ue Herman Van Rompuy a chi gli chiedeva della Mogherini e della possibilità alternativa di Enrico Letta.