Ultras Feyenoord, premier Olanda chiama Renzi e si scusa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2015 21:02 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2015 21:03
Ultras Feyenoord, premier Olanda chiama Renzi e si scusa

Il premier olandese Mark Rutte (Foto Lapresse)

ROMA – Arrivano direttamente dai Paesi Bassi le scuse al governo italiano per la devastazione dei tifosi del Feyenoord, che per due giorni hanno “invaso” il cuore di Roma danneggiando monumenti e luoghi-simbolo della Capitale.

Il premier Mark Rutte ha telefonato sabato pomeriggio a Matteo Renzi per esprimergli vicinanza e disponibilità e ribadire i legami di amicizia tra i due Paesi.

Nel frattempo in Italia non accenna a placarsi la polemica tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ed il questore Nicolò D’Angelo.

Sabato mattina il primo cittadino ha incontrato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al quale ha espresso la sua insoddisfazione per le affermazioni di ieri del questore. “Non può essere considerato un successo il fatto che non ci siano stati morti”, ha tagliato corto Marino.

Questa volta la replica è arrivata direttamente dal capo della Polizia, Alessandro Pansa, che si è detto “orgoglioso di tutti i poliziotti che hanno svolto il loro lavoro a Roma durante gli episodi di violenza di cui si sono resi protagonisti i tifosi olandesi”.

Da parte sua, Alfano ha ribadito che “Roma è una priorità nazionale sul tema della sicurezza”, confermando l’invio di 500 militari nella Capitale e l’intenzione di proporre un daspo europeo contro la violenza nel calcio.

Intanto altri sei olandesi sono stati arrestati per danneggiamenti in diverse zone della città, prima contro segnali stradali e poi contro auto in sosta. Processati per direttissima sono stati tutti condannati con pene di alcuni mesi convertite in multe da 45mila euro.