Ungheria, nei campi profughi di Orban niente cibo ai migranti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 agosto 2018 13:03 | Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2018 13:03
Ungheria, nei campi profughi di Orban niente cibo ai migranti

Ungheria, nei campi profughi di Orban niente cibo ai migranti

ROMA – La denuncia di Ivàny Gàbor, pastore metodista, è grave: nei centri di raccolta ungheresi dei richiedenti asilo viene negato il cibo ai migranti. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A lui personalmente è stata rifiutata l’autorizzazione a consegnare pane e mele nel centro di Röszke, una “zona di transizione” dei profughi entrati nell’Ungheria del premier Orban.

Un paese che applica una politica di rigida non accoglienza, a partire dal filo spinato steso lungo il confine serbo e alle dichiarazioni conseguenti del profeta della “democrazia illiberale”, il nazionalista Orban.

Al pastore metodista è stato negato l’accesso per la legge che vieta l’assistenza ai richiedenti asilo finché non siano in grado di far valere il diritto ad ottenerlo. Per aggirare la norma il pastore avrebbe dovuto ottenere un via libera da un grado superiore, autorizzazione che non arrivava e che i funzionari si guardavano bene dal sollecitare.

Negare l’assistenza a persone che ne hanno bisogno viola sia le normative comunitarie, sia i principi della Corte dei diritti dell’uomo. Un altro strappo all’Europa, consumato ai danni di profughi cui si applicano provvedimenti disumani spacciati per regolamenti burocratici.