Van Rompuy oltre gli eurobond. Repubblica: “Verso un ministero Ue dell’economia”

Pubblicato il 13 settembre 2012 15:12 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2012 15:14
Herman Van Rompuy

Herman Van Rompuy (Foto Lapresse)

BRUXELLES – Non solo eurobond, ma strumenti per correggere i budget nazionali non sostenibili e un budget centrale dell’eurozona: sono tra le principali novità che il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy vorrebbe introdurre nell’Unione Europea.

Le novità sono contenute in un documento anticipato da Repubblica. In questo rapporto ci sono anche tredici domande che il premier europeo fa direttamente ai governi nazionali.

Dalle risposte si avrà il primo dossier che Van Rompuy presenterà al summit del 18 ottobre. La decisione sulla nuova governance dell’euro è attesa per il Consiglio europeo di dicembre.

Van Rompuy conferma i punti concordati con il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, il presidente della Commissione europea, Manuel Durrao Barroso, e il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker: restano quindi come obiettivi primari un maggior coordinamento sui settori di finanza, bilancio, politiche economiche e una più solida legittimazione democratica dell’Ue.

Detto questo nelle 14 pagine del documento Van Rompuy chiede una maggiore integrazione dei sistemi finanziari europei non appena l’Unione bancaria diventerà effettiva. E poi non solo Eurobond, ma “strumenti effettivi per prevenire e correggere sviluppi di budget nazionali non sostenibili”.

Contro i contagi nell’eurozona Van Rompuy propone la creazione di un “budget centrale dell’area euro” che “potrebbe prevedere limitate emissioni di debito comune” (una sorta di Eurobond, appunto), “una condivisione dei rischi da accompagnare con passi verso decisioni comuni sul bilancio che salvaguardino da qualsiasi azzardo morale”.

Tra le domande ai governi si chiede: “Quali passi avanti fare per migliorare l’efficacia e l’applicazione della nuova governance? Ci possono essere clausole di salvaguardia come meccanismi di correzione ex ante per i bilanci nazionali? Come fare emissioni coordinate di debito? Ci potrebbe essere un bugdet centrale con la creazione di un ministero del tesoro e per stabilizzazione e condividere i rischi?”.

E poi:  “Come rendere più vincolanti le politiche per la competitività, l’occupazione il coordinamento del fisco, e la stabilità finanziaria?”. “Come rendere maggiore la cooperazione tra parlamento europeo e parlamenti nazionali? Come aumentare le discussioni europee nei parlamenti nazionali e come fare emergere un genuino dibattito europeo che trascenda le discussioni sulle linee nazionali nei fora nazionali e nei media?”.