Guy Verhofstadt: Uscita da euro sarebbe una catastrofe per l’Italia

Pubblicato il 19 Maggio 2014 11:51 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2014 11:51
Guy Verhofstadt

Guy Verhofstadt

BELGIO, BRUXELLES – L’uscita dell’Italia dall’euro sarebbe una ”catastrofe”. Ne è convinto Guy Verhofstadt, candidato alla presidenza della Commissione europea per l’Alleanza dei liberali e democratici, ex primo ministro belga, che in un’intervista al Corriere della Sera spiega: ”in tanti qui parlano di uno scenario, l’uscita dell’Italia dall’euro, come un tempo si diceva della Grecia, senza neppure rendersi conto della catastrofe che ciò significherebbe. E senza dirlo mai chiaro: il calo del potere d’acquisto dei cittadini e dei pensionati, una svalutazione ogni tre anni, il debito pubblico che sale ancora”.

Tre i suoi obiettivi in questa tornata elettorale europea: ”Convincere appunto i cittadini di quale sciagura sarebbe per chiunque lasciare la moneta comune. Prendere più voti del blocco populista o euroscettico. E lanciare la nostra proposta di rilancio europeo attraverso il meccanismo dei ‘future bond”’.

Se fosse già il presidente della Commissione Ue, all’Italia consiglierebbe queste priorità: ”lotta alla corruzione” e ”la gestione del problema immigrazione, divenuto ormai uno scandalo quotidiano. Ognuno, qui, deve fare la sua parte – sottolinea – non abbiamo in Europa una strategia reale per evitare il traffico di esseri umani, nè abbiamo una strategia reale di buon vicinato con Paesi come la Libia, o la Tunisia”.

”Oggi – prosegue – il governo si concentra sul bonus da 80 euro, difende la singola tasca, mentre il debito pubblico supera il 132% del Pil. Forse sarebbe venuto il momento di dire agli italiani la verità. E di fare veramente le riforme”.