2 giugno, tre generali disertano: “Non andremo alla parata, il governo tratta male le Forze Armate”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 giugno 2019 8:45 | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2019 10:52
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2 giugno, tre ex generali disertano: “Non andremo alla parata, il governo tratta male le Forze Armate”

ROMA – La parata del 2 giugno non vedrà presenti tre ex generali. Un gesto forte quello dei due ex capo di Stato Maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini e Mario Arino, e di Dino Tricarico, ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica. Ai tre generali si aggiunge poi anche l’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che lamenta un “mancato rispetto ai nostri uomini e donne in divisa” da parte del ministro Trenta.

“Per la prima volta e a malincuore – sottolinea La Russa, vicepresidente del Senato ed esponente di FdI – dopo tanti anni non andrò alla parata. Non certo per mancanza di rispetto verso le Forze armate che rimangono sempre nel mio cuore ma in segno di protesta verso il ministro Trenta”. E sottolinea che “in questi anni sono sempre andato d’accordo con tutti i ministri della Difesa che sono arrivati dopo di me, ma chi come il ministro Trenta pensa di trasformare le Forze armate in ‘Peace&Love’, mancando di rispetto ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa, non merita niente. E io il 2 giugno non voglio stare e non sarò al suo fianco durante la parata”.

Il generale Camporini lamenta con un post su Facebook, “troppe disattenzioni” da parte del governo “nei confronti dei temi della Difesa, spesso snaturata con una ipocrita enfasi sul ‘dual use’, a partire dalla perdurante mancata presentazione del ‘decreto missioni’, dalla sostanziale paralisi delle attività amministrative per l’ammodernamento dei mezzi, da dichiarazioni di vuoto pacifismo del presidente del Consiglio”. E conclude spiegando che “nessuno sarà sconvolto dalla mia assenza, ma personalmente non me la sento di avallare ipocritamente con la mia presenza una gestione che sta minando un’istituzione di cui il Paese deve essere orgoglioso”.

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Simile il commento di Tricarico, il quale annuncia la sua assenza perché sarebbe “ipocrita applaudire i nostri soldati in compagnia di soggetti che stanno contribuendo a un progressivo e, per certi versi, irreversibile indebolimento delle Forze Armate”. E punta il dito contro “una componente della maggioranza” che ha un “atteggiamento ostile nei confronti di una delle poche Istituzioni che funzionano bene in Italia: le Forze Armate”. Senza contare che “noi generali in pensione veniamo trattati come malfattori per via della polemica sulle cosiddette pensioni d’oro”.

“Alla parata non ci sarò, attendo un clima più sereno. Non è tollerabile la gogna mediatica a cui sono stati sottoposti i pensionati. Non ne faccio una questione personale: trovo inaccettabile sentire parlare di pensioni d’oro, quasi incitando all’odio di classe”. Lo dice all’Adnkronos il generale Mario Arpino, motivando la sua decisione di non partecipare alle celebrazioni del 2 giugno a Roma.

“Sarebbe ipocrita da parte mia – prosegue Arpino – stringere le mani di chi ha tagliato le pensioni. Non è una colpa, ma un merito avere una pensione più alta per chi ha lavorato tutta la vita. Io ho cumulativamente 55 anni di servizio. Non mi sembra che l’atteggiamento di alcuni ministri sia giusto. Penso che l’indecisione di questo governo su tantissimi temi sia molto grave. Le questioni militari, penso ad esempio agli F-35, sono passate completamente in secondo piano”. (fonte ADNKRONOS, REPUBBLICA)