2 giugno, Mattarella: “Democrazia incompatibile con la ricerca del nemico”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2019 20:12 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2019 8:23
2 giugno, Mattarella: "Libertà e democrazia incompatibili con la ricerca del nemico"

2 giugno, Mattarella: “Libertà e democrazia incompatibili con la ricerca del nemico” (Foto Ansa)

ROMA – “Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo”: è un monito chiarissimo quello lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al Quirinale in occasione del concerto per il corpo diplomatico che apre le celebrazioni della Festa della Repubblica.

“Soltanto la via della collaborazione e del dialogo permette di superare i contrasti e di promuovere il mutuo interesse nella comunità internazionale”, ha detto Mattarella. “Abbiamo bisogno di praticare attenzione e rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità internazionale per avanzare nella strada del progresso con il dinamismo che contrassegna il mondo contemporaneo in cui viviamo”.

Il capo dello Stato ha sottolineato che “i valori della civiltà” contrastano “in modo radicale” con l’idea “fomentare scontri, con la continua ricerca del nemico”: “Il sentimento di appartenenza ad una comunità coesa e solidale si cementa attraverso l’equilibrato contemperamento degli interessi, essenza della funzione di mediazione che i Prefetti esercitano in più ambiti, alla ricerca di un punto di incontro che anteponga il bene generale alle convenienze particolari”. 

Il presidente ha ricordato anche la difficile situazione economica e lavorativa: “È un compito tanto più delicato nel momento in cui, specie in alcune aree del Paese, le incertezze del ciclo economico sembrano non offrire solide prospettive a molti lavoratori, soprattutto giovani, ed alle loro famiglie. La condizione di donne e uomini in difficoltà – che richiama ciascuno all’adempimento degli inderogabili doveri costituzionali di solidarietà – è alleviata dalle reti di protezione sociale attive sui territori, spesso con il concorso generoso del volontariato e dell’associazionismo, che meritano la stima e il sostegno delle istituzioni”. 

Infine un invito all’unità nazionale: “La pluralità e diversità, che la Carta repubblicana ha voluto garantire, vive nella leale collaborazione fra lo Stato e le autonomie, nella sinergia fra i livelli di governo, nell’esercizio quotidiano dei principi di solidarietà e sussidiarietà, finalizzati ad assicurare l’unità della nazione insieme all’efficacia dell’azione pubblica”. (Fonte: Ansa)