Decreto Sicurezza approvato alla Camera: 396 sì e 99 no, 60 in più della fiducia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2018 22:50 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2018 9:07
Decreto Sicurezza approvato alla Camera dopo la fiducia

Decreto Sicurezza approvato alla Camera: 396 sì e 99 no, 60 in più della fiducia

ROMA – Il decreto sicurezza passa in via definitiva alla Camera con 396 sì e 99 no. Ma, oltre alla maggioranza, stavolta, rispetto al voto di fiducia del 27 novembre, dicono sì al provvedimento anche i deputati di Fratelli d’Italia e di Forza Italia. Così, ai 346 parlamentari che fanno parte dei gruppi M5S e Lega si devono aggiungere 24 di FdI, 68 di FI e 4 del Misto.

Il premier Giuseppe Conti dopo il voto finale ha commentato su Twitter: “Il decreto sicurezza è stato definitivamente approvato alla Camera dei Deputati. Un altro pezzo del contratto di governo è stato realizzato. Abbiamo assunto precisi impegni di fronte agli italiani e continueremo a rispettarli. Proseguiamo così”. 

A questa cifra, che sarebbe stata di 442, si devono togliere i deputati assenti e quelli in missione che sono per il M5S: 14 assenti e 22 in missione. Cioè 36. Esattamente lo stesso numero dei deputati forzisti che non hanno partecipato alla votazione. Per quanto riguarda la Lega, invece, gli assenti sono stati 5 e 4 quelli in missione. Al totale, che è 397, va sottratto il presidente della Camera, Roberto Fico, che per prassi non vota. Si arriva così a 396 che sono 60 voti in più rispetto alla fiducia incassata ieri dal provvedimento. 

A dare ieri la fiducia chiesta dal governo sul decreto erano stati, infatti, solo i parlamentari del M5S e della Lega, oltre a 3 esponenti del Maie: Salvatore Caiata, Antonio Tasso e Catello Vitiello. I contrari erano stati i rappresentanti di FdI, Pd, LeU, FI ed esponenti del Misto. Non avevano partecipato al voto di fiducia 3 deputati della Lega e uno del M5S, mentre in missione erano risultati un parlamentare del Carroccio e 7 dei 5 Stelle. In tutto avevano “disertato” il voto 12 deputati della maggioranza.