8 Marzo, il volantino dei giovani leghisti sul “ruolo naturale della donna”: stia a casa a fare figli

di Daniela Lauria
Pubblicato il 6 Marzo 2019 12:43 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2019 14:37
8 Marzo, il volantino dei giovani leghisti sul "ruolo naturale della donna" che è un ritorno al Medioevo

8 Marzo, il volantino dei giovani leghisti sul “ruolo naturale della donna” che è un ritorno al Medioevo

ROMA – Il ruolo naturale della donna? “Promuovere e sostenere la vita e la famiglia”, secondo i giovani della Lega di Crotone che hanno deciso di celebrare l’8 marzo con un controverso volantino. Il manifesto, pubblicato sulla loro pagina Facebook, traccia un identikit di quelli che, a loro avviso, denigrerebbero e offenderebbero la dignità della donna. 

In sei punti i giovani leghisti riescono a sintetizzare un catalogo di considerazioni sessiste e pure oscurantiste sulle donne, la cui “missione sociale”, sostengono sempre i giovani esponenti del Carroccio è quella di “garantire il futuro e la sopravvivenza della nazione”. Il volantino sarà distribuito la sera della Festa della donna in un gazebo allestito dinanzi al Comune.

Ecco chi offenderebbe la dignità della donna, secondo la Lega Giovani Salvini Premier di Crotone

1. Quelli che sostengono la “ignominiosa pratica dell’utero in affitto”
2. Chi sostiene proposte di legge che sostituiscono le parole “mamma” e “papà” con “genitore 1” e “genitore 2”.
3. Chi ritiene che la donna “abbia bisogno di quote rosa per dimostrare il proprio valore”.
4. Coloro che sostengono “una cultura politica che rivendica una sempre più marcata autodeterminazione della donna che suscita un atteggiamento rancoroso e di lotta nei confronti dell’uomo”.
5. Chi contrasta il “ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia”.
6. Quelli che strumentalizzano la donna “per finalità meramente ideologiche” al solo scopo “di fare la rivoluzione”.

Un vero e proprio “ritorno al medioevo“, come sottolinea la vicepresidente vicaria Pd alla Camera, Alessia Rotta. “Mi auguro sia uno scherzo di cattivo gusto, ma se così non è, come temo, il vicepremier Salvini dica chiaramente se è questa l’idea di donna che Lega e governo vogliono far passare nel Paese”. “Il volantino- aggiunge – è un elenco di luoghi comuni, di offese, oltre che un becero tentativo di relegare le donne a un ruolo riproduttivo e alla “grande missione sociale da compiere”. Quale sarebbe “l’infungibile ruolo della donna” inficiato da leggi e atteggiamenti? Le uniche leggi mortificanti sono quelle presentate dalla Lega, come il ddl Pillon. Gli atteggiamenti da combattere sono quelli di chi, come il ministro Fontana, vuole donne sotto tutela”. “Salvini faccia chiarezza affinché tutte le donne, e tutti gli uomini, sappiano quale è il modello che vogliono riportare nel Paese – conclude Rotta – cancellando con un colpo di spugna centinaia di anni di evoluzione culturale e battaglie sociali”.

Interpellato dall’Agi, il vicepremier non ha esitato a prendere le distanze: “Non ne sapevo niente e non ne condivido alcuni contenuti. Lavoro per la piena parità di diritti e doveri per uomini e donne, per mamme e papà”. Di tutt’altro avviso invece è il segretario crotonese della Lega, Giancarlo Cerrelli, secondo il quale il volantino “è un inno al ruolo centrale della donna nella società”. “Una certa sinistra – aggiunge – di cui Fratoianni è un autorevole rappresentante propizia una lotta tra i sessi che vede la donna contrastare in modo rancoroso l’uomo. La Lega, al contrario, esprime la necessità di un’alleanza tra l’uomo e la donna per porre le basi a favore di una società a misura d’uomo”. 

Fonte: Facebook