A Napoli la "giornata della vergogna leghista"

Pubblicato il 10 Aprile 2012 18:11 | Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2012 18:13

NAPOLI – Una giornata di iniziativa politica con al centro la 'vergogna leghista' si e' svolta oggi a Napoli; pizze piu' care per i leghisti, pastori e raccolte di firme per costituirsi parte civile nei confronti della Lega: ''Devono restituire il malloppo''. Ma anche ironia dei napoletani: ''Barabba rispetto a Bossi ed ai leghisti era una brava persona''. E, raccontano gli organizzatori della manifestazione, c'e' stata anche la testimonianza pubblica di un elettore leghista 'pentito', un turista veneto. Su tutto, nel mirino delle critiche, la 'Famiglia Padans'.

''Oggi non e' la giornata dell'orgoglio padano – ha detto il commissario regionale dei Verdi Ecologisti, Francesco Emilio Borrelli, durante la manifestazione contro la Lega Nord alla quale hanno partecipato molti napoletani – ma della vergogna leghista. Per anni ci hanno insultati ed umiliati proponendoci una superiorita' morale di fatto inesistente. Se le accuse saranno confermate Bossi e gli altri dirigenti della Lega ci dovranno scuse pubbliche e dovranno restituire il 'malloppo' agli italiani ed in particolare ai napoletani. Per questo gia' 400 persone hanno firmato oggi per costituirsi parte civile nel processo contro la lega. Ai nostri occhi Barabba rispetto a Bossi e ai leghisti era una brava persona''.

''La vera palla al piede dell' Italia – ha continuato Borrelli – non sono i meridionali ma i leghisti, la Padania e tutte queste stupidaggini che hanno portato danni per oltre 86 miliardi di euro negli ultimi 10 anni. Solo di quote latte stiamo pagando 5,1 miliardi euro di multe all'Unione Europea a causa dei leghisti. Per non parlare dei fondi sottratti al Sud (circa 7 miliardi di euro all' anno che hanno depresso ulteriormente l'economia del Mezzogiorno e dell'intera Italia), i costi della politica con la realizzazione di nuove microscopiche Province e fantomatiche ed inutili sedi distaccate dei Ministeri solo per fare qualche esempio. Tutto cio' e' documentato nel nostro libricino denuncia dal titolo 'Magna magna Padano' nel quale raccontiamo anche delle assunzioni e dei finanziamenti di mogli, parenti, amici del 'carroccio' e benefici vari concessi dai leaders leghisti ed alle loro 'famiglie'''. ''Si sono mangiati l' Italia – ha spiegato il pizzzaiolo Gino Sorbillo, presentando la pizza ''Magna Lega'' – e ora che la smettano di 'abboffarsi' sulle spalle degli italiani. Anche in Tanzania rifiutano i loro sporchi soldi. Nella mia pizzeria come in altri locali a Napoli i leghisti non sono graditi e se vogliono mangiare la pizza devono pagare 10 euro in piu' come rimborso nei confronti dei napoletani. Questi soldi serviranno anche a finanziare le spese legali della mega causa contro gli sprechi e le ruberie leghiste''.

''Ho realizzato un pastore con Bossi in ginocchio – ha raccontato il maestro pastoraio Genny Di Virgilio – perche' si deve umiliare davanti agli italiani ed ai napoletani. Ha tentato di rubarci l' onore e la dignita' ed invece ha dimostrato di essere uguale se non peggiore degli altri''.

''Sono un ex elettore leghista e vi chiedo scusa. Pensavamo – ha spiegato un turista veneto in lacrime che si e' trovato per caso nel mezzo della manifestazione – di essere migliori ed invece ci siamo comportati come gli altri anzi peggio. Non credo votero' piu' il carroccio e mi vergogno di averne fatto parte''.

Da domani parte la campagna radio dello speaker Gianni Simioli sulla ''Famiglia Padans''. Ogni giorno si raccontera' una storia di malaffare che riguarda i leghisti ed ai loro familiari.