Abolizione Imu, Corte dei Conti perplessa dalla sanatoria sui giochi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 11:23 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 11:24

Abolizione Imu, Corte dei Conti perplessa dalla sanatoria sui giochiROMA – Ottenere il gettito necessario ad abolire la prima rata dell’Imu dai concessionari dei giochi provoca “perplessità” nei giudici della Corte dei Conti. In un’audizione alla Camera il 24 settembre la Corte dei Conti ha espresso “perplessità” sulla sanatoria ed ha sottolineato “le incertezze che circondano la realizzabilità del gettito associato alla nuova norma agevolatrice”.

Secondo i magistrati, ”resta da valutare la potenzialità della nuova normativa a generare quell’ampio tasso di adesione che la Relazione tecnica assume nel quantificare gli effetti attesi di maggior gettito”. Raffaele Squitieri, presidente reggente della Corte dei Conti, spiega: “Appare opportuno interrogarsi sull’idoneità della norma ad assicurare il maggiore gettito atteso (600 milioni di euro) che concorre in maniera determinante ad assicurare la copertura dell’intero dl 102/2013”.

Riportando i dati sulla sanatoria acquisiti dalla Corte al 23 settembre, Squitieri dichiara: “Le istanze presentate sulla base dell’art. 14 risultano pari a 33; gli introiti potenzialmente incamerabili, nella misura percentuale minima del 25% dei danni quantificati nelle sentenze di primo grado, ammontano a circa 270 mila euro, di cui solo circa 75 mila destinabili direttamente al bilancio dello Stato; le posizioni soggettive già definite con decreto camerale sono 17, per un totale di pagamenti pari a circa 13 mila euro”.

La Corte sottolinea comunque che si tratta di indicazioni ”del tutto preliminari e parziali”, dalle quali sono peraltro esclusi i concessionari condannati con la sentenza della Corte dei Conti del 2012, quella cioè ”destinata ad assicurare il gettito atteso dall’art.14 del dl”. ”Si tratta – ha concluso Squitieri – delle posizioni economicamente più rilevanti che però, proprio per questo, risentono delle incertezze che caratterizzano questa prima applicazione della norma”.