Aborto, guerra di manifesti. Gasparri: “Raggi pensi al degrado di Roma”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2018 10:56 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2018 10:56
Aborto, guerra di manifesti. Gasparri: "Raggi pensi al degrado di Roma"

Aborto, guerra di manifesti. Gasparri: “Raggi pensi al degrado di Roma”

ROMA- Aborto, guerra di manifesti fra “Pro vita” e abortisti. L’associazione Onlus  Pro-Vita denuncia che la sua sede romana è stata oggetto di una azione ostile contro un suo manifesto antiabortista. A condurre l’azione, secondo Pro Vita, sarebbe stata la presidente del primo Municipio Roma Centro Sabrina Alfonsi, sembra insieme con alcuni assessori della sua giunta e alcune cittadine. Il gruppo ha coperto il manifesto contro l’interruzione volontaria di gravidanza, attaccato alla vetrina della sede dall’interno, con slogan su cartelli  con scritto: “Aborto legale e sicuro  # Save 194”; Sul mio corpo decido io”;  “Nessuna donna può dirsi libera se non controlla il proprio corpo”, “Abbiamo il potere di fare scelte responsabili, rispettatele”

La presidente Alfonsi ha scritto sulla sua pagina Facebook che avere attaccato il manifesto all’interno della vetrina e quindi visibile ai passanti, è stato un modo per aggirare la rimozione ordinata dal Comune di Roma. Lo scorso aprile infatti il sindaco Virginia Raggi, dopo numerose proteste, aveva fatto rimuovere un manifesto contro l’aborto lungo 11 metri con l’immagine di un feto e le scritte “Tu eri così a 11 settimane. Ora sei qui perché tua madre non ha abortito” rimasto per tre giorni affisso sulla facciata di un palazzo di via Gregorio VII a Roma.

Il presidente di Pro-Vita Brandi promette battaglia e annuncia che consegnerà i video dell’attacco ai carabinieri, oltre a voler esporre in sede un manifesto come quello rimosso dalla strada in aprile. 

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha commentato:

“L’attacco alla sede dell’Associazione Pro Vita a Roma è di per se una cosa inaccettabile. Il fatto che questa intimidazione arrivi da esponenti politici del territorio con addirittura il presidente de I Municipio della Capitale impegnata ad imbrattare i manifesti dell’associazione lo rende ancora più insopportabile”.

Aggiunge Gasparri: “La Alfonsi, invece di occuparsi dei problemi di un municipio che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città ed è invece abbandonato e criticato da abitanti e turisti, rispolvera vecchie pratiche care ad una certa sinistra per mettere a tacere le opinioni altrui”.

“Un vile attacco contro chi, nella assoluta legalità, manifesta la propria battaglia per la vita. Ci auguriamo che questo gesto venga perseguito dalle autorità competenti, che i responsabili, prima di tutti chi dovrebbe garantire ed essere al sevizio di tutti i cittadini, vengano puniti e siamo certi che questo vile atto non fermerà le giuste battaglie di Pro Vita per la tutela delle famiglie e dei bambini”, conclude il senatore.

Il 22 novembre il Campidoglio aveva bocciato la mozione presentata da Giorgia Meloni (FdI) sul tema dell’aborto e della 194 con l’obiettivo di far “proclamare ufficialmente” Roma “Città a favore della vita” e inserire questo principio generale” nel suo statuto.