Achille Occhetto e il vitalizio, Libero attacca e lui: “Dovrei morire?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2015 17:04 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2015 17:04
Achille Occhetto e il vitalizio, Libero attacca e lui: "Dovrei morire?"

Achille Occhetto e il vitalizio, Libero attacca e lui: “Dovrei morire?”

ROMA – “Il sistema potrà essere sbagliato, ma che colpa ha chi riceve il vitalizio?” Achille Occhetto risponde alle domande del quotidiano Libero che in questi giorni sta conducendo un’inchiesta sui vitalizi percepiti dai parlamentari. Le regole oggi sono cambiate con la riforma Fornero e per avere il vitalizio gli ex onorevoli devono aspettare 60 anni (65 se si è completata una sola legislatura).

Ma anni fa le regole erano ben diverse. Per questo Libero contatta Achille Occhetto, esponente della “vecchia guardia”. Riassume il quotidiano: Occhetto riceve un vitalizio grazie al fatto di essere stato parlamentare dal 1976 al 2006. Sono 5.860 euro netti al mese. Per un totale di 632.937 euro già percepiti contro i 371.736 versati, con una differenza, finora, di 261.201 euro.

Però ammetterà che è un sistema sbagliato. Su questo siamo d’accordo?

Può essere. Ma non è colpa di chi ne usufruisce. La cambiassero per i nuovi.

Per i nuovi parlamentari è già cambiato. Il problema sono gli ex. La differenza tra versato e percepito è scandalosa.

Se le regole fossero state diverse, avrei accantonato dei soldi e mi sarei fatto un’altra pensione. E poi che discorso è? Andando avanti, la differenza aumenterà. Dovrei morire così siete contenti?

Addirittura?

Il mio assegno è di 5mila euro. Ma è la mia unica fonte di reddito. Con questo mantengo anche i miei due figli che sono disoccupati, perché non ho mai approfittato del mio ruolo per trovare loro un posto.