Achille Occhetto: “Pd conservatore, la sinistra ha abdicato”

Pubblicato il 1 Maggio 2013 7:20 | Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2013 8:34

Secondo Achille Occhetto

“la sinistra ha abdicato alla sua funzione, e il Pd è nato sotto un segno conservatore”.

Nostalgico, innamorato di Nichi Vendola e della sua purezza senza chiedersi quanti voti alla fine abbia preso Sel, Occhetto così si spiega la scarsa presenza di uomini di origine Pci nel Governo di Enrico Letta, dove invece figurano, stando ai mal di pancia degli ex comunisti, numerosi ex democristiani. Non è stato solo perché

“prima o poi una generazione salta, c’è una forte richiesta di rinnovamento, che viene dai grillini e anche dal Pd»

ma anche perché qualcuno si è chiesto

“perché scegliere la brutta copia, l’imitazione, se c’è la versione originale, se ci sono i moderati doc che vengono dalla Democrazia cristiana? Meglio scegliere loro, no?”.

Lo sfogo di Occhetto, che è stato il leader che traghettò il Pci nella crisi del comunismo, mutandolo nel Pds, è stato raccolto per Repubblica da Umberto Rosso. Il Pd, sostiene Occhetto, è stato frutto di

“una fusione a freddo, una mancata contaminazione delle culture e delle storie di origine. In Francia per esempio, dopo il big bang della sinistra lanciato da Mitterand, nessuno più stava a chiedersi quale maglietta mettere a uno come Delors. Tutti nella stessa squadra. Nel Pd non è mai successo”.

E ancora:

Perché c’è un male oscuro che divora la sinistra: ha rotto con l’atto costitutivo della svolta, che io lanciai dopo la caduta del Muro cambiando il nome al Pci. C’erano due modi di uscire dalla crisi del comunismo: uno legato al socialismo europeo, che ho tentato di perseguire, e l’altro invece moderato. Si è imboccata proprio questa seconda via”.

Ma, attenti:

«La domanda di sinistra nella nostra società è molto forte e presente. Anche in modo scomposto, disordinato, anarcoide, il che può essere un male ma anche un bene: ha bisogno di rappresentanza. E il Pd non ce la fa”.

Occhetto respinge il dubbio, che  Umberto Rosso prova a insinuare se

“non sarà che è una certa idea di “sinistra” ad essere ormai vecchia, che non è tanto la fusione fredda del Pd che non funziona ma certi modelli che vengono dalla storia del Pci?”

e rilancia:

“Serve una costituente per un nuovo partito democratico, ci sono molte forze di sinistra prigioniere nel Pd”.

Su NichiVendola, che ha fatto l’alleanza con Bersani ma ora vota contro il governo Letta, Occhetto si intenerisce:

“Nichi ha fatto un patto con gli elettori: mai con Berlusconi. Anche il Pd lo aveva sottoscritto, ma adesso cambia le carte in tavola. Non durerà molto però. Il rapporto fra Pd e Pdl andrà a rotoli, e si aprirà un rapporto nuovo fra Sel e il partito democratico”.