Celentano sul Corriere: “Grillo ha vinto per storie come quella della piccola Sofia”

Pubblicato il 6 Marzo 2013 8:42 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2013 8:49
Celentano

Celentano sul Corriere della Sera

ROMA – Adriano Celentano in un intervento per il Corriere della Sera torna sulla storia della piccola Sofia, bambina di tre anni e mezzo affetta da leucodistrofia metacromatica a cui hanno bloccato le cure. Una storia di “brutta sanità”. Non un caso isolato quello di “brutta sanità”, eventi e situazioni che secondo Celentano “hanno contribuito a far vincere Beppe Grillo“. Il cantante comincia con una duro appello al ministro della Sanità Renato Balduzzi:

“Signor ministro Balduzzi del ministero della Salute, l’altra sera ho avuto modo di vedere il programma Le Iene e ho provato un senso di schifo e di vergogna nel sentire, sullo sfondo di una sua foto, il freddo comportamento da lei espresso attraverso il filo del telefono, dove era chiaro che lei facesse finta di non sentire colui che dall’altra parte del filo, il bravissimo Giulio Golia, tentava con ogni mezzo di stanarla dalla finzione. Ma lei niente da fare”. Marco Occhipinti, autore e giornalista del programma Le Iene , aveva dato a Golia l’incarico di indagare sulla drammatica storia della piccola Sofia, una bambina di tre anni affetta da una malattia degenerativa che la sta portando alla morte in seguito a un atto scellerato da parte del pm Guariniello e del ministero della Salute che, in modo ancor più degenerativo della malattia stessa, ha bloccato l’UNICA cura in grado di migliorare le condizioni della piccola Sofia.

Celentano quindi ripercorre la storia di Sofia:

Nonostante il blocco del ministero della Salute bambini affetti dalla stessa malattia ricevono le infusioni di cellule staminali e cominciano a stare meglio. Ma questo purtroppo non vale per Sofia: dopo la prima infusione, il tribunale di Firenze, nonostante il parere contrario della maggioranza dei giudici, ha ritenuto di bloccare le altre quattro che Sofia avrebbe dovuto assumere.

Giulio Golia non si dà pace. Fa un altro tentativo. Rifà il numero del «ministero della Salute» e una voce, che non è il ministro Balduzzi, dal tono quasi seccato e tuttavia apprezzabile, se non altro per non aver finto, sostiene che «il ministro della Salute non parla perché ci sono delle indagini in corso». «Indagini – dice la madre di Sofia – che durano da quattro anni. Uno stallo che se durasse ancora solo qualche mese, temo che non ci sarà più bisogno di chiedere aiuto». Mi domando se le Iene, quelle «VERE», non siano alla Sanità. E se non saranno storie come questa uno dei tanti motivi per cui Grillo ha vinto.