Scuola leghista, per la Gelmini è solo “folklore”. Il leghismo islamico ha la sua vetrina

di Lucio Fero
Pubblicato il 13 Settembre 2010 14:44 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2010 17:40

Non succederà nulla, il paese di Adro, il suo sindaco e la sua gente si terranno la scuola leghista che hanno voluto, pagato e quindi esibito. Nessuno farà nulla e i bambini del luogo impareranno presto chi comanda e sotto “quale segno si vince”. Novello Costantino della Padania, il sindaco Oscar Lancini ha messo il “segno” della Lega sui sui banchi, asciugamani e cestini della carta straccia. Lo può fare, nessuno farà nulla contro di lui. Può anche permettersi di prendere in giro il resto, quel poco che resta, della legge italiana. Dice che il simbolo stampato su mura e arredi della scuola pubblica non è quello della Lega di oggi, ma quello della “tradizione e dell’identità” di sempre. Un po’ come sostenere che se uno arreda, affresca e battezza una scuola pubblica con i fasci littori non è simbolo mussoliniano ma simbolo delle legioni e dell’impero romano. Infatti la scuola di Adro, griffata “Sole delle Alpi”, proprio quello della bandiera leghista, ma è solo un caso, è intitolata a Gianfranco Miglio che, altro caso fortuito, è uno dei padri culturali del leghismo.

Ma non succederà nulla, il paese di Adro, il suo sindaco e la sua gente si terranno la scuola leghista che li fa orgogliosi e spavaldi. Altri paesi e altre scuole verranno. Non succederà nulla, lo ha detto chiaramente il ministro dell’Istruzione di quella che è (ancora?) l’Italia. La Gelmini ha detto di non “condividere il foklore”. Folklore: come un esploratore che in una immaginaria Papuasia definisse folklore l’abitudine locale al cannibalismo. Come un viaggiatore che definisse folklore l’infibulazione alle donne nei paesi islamici. Come un cinese potrebbe definire folklore questa singolare abitudine europea a fare elezioni con più di un partito in gara. Folklore, parola ipocrita, imbelle e complice. La parola del ministro della Pubblica istruzione.

Non succederà nulla e così un po’ di Islam si insedia in Italia, anzi in Padania. Per mano padana. Puramente islamica è l’idea che religione, politica, Stato e scuola coincidono e convivono sotto lo stesso “segno”. Islamica è la logica per cui dove c’è la maggioranza dei residenti “sciita”, sciita è la scuola e la cultura. E la scienza e la cultura e la regola. Il leghismo islamico ha la sua piccola capitale e la sua vetrina. Amen.