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Aereo Renzi è costato 150 milioni di euro. Ecco le prove

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Aereo Renzi è costato 150 milioni di euro. Ecco le prove

ROMA – E’ costato 150 milioni di euro il famigerato Air Force Renzi, l’aereo di Stato voluto dall’ex premier Matteo Renzi. La prova sta in un documento del ministero della Difesa che, secondo un’inchiesta del Fatto Quotidiano, sarebbe stato escluso dal report inviato in Parlamento.

Esattamente il prezzo è di 149.557.812 euro. L’aereo è un quadrimotore è di proprietà di Ethiad, divenuta azionista al 49 per cento di Alitalia proprio sotto il governo Renzi. Scrive il Fatto Quotidiano:

I 150 milioni dell’Air Force Renzi sono opportunamente “nascosti” in una tabella allegata – che proponiamo in pagina – “distrattamente” neppure presente all’interno del faldone pubblicato (si tratta del dossier CCXLV, cioè 245 in latino, che per legge deve essere diffuso ogni anno assieme al bilancio della Difesa). Oltre al costo per l’affitto, si scopre pure la durata dell’accordo con gli emiratini: sette anni, che scadono nel 2023.

Etihad ha consegnato l’Airbus 340-500 a gennaio del 2016, dopo ripetuti interventi di conversione e riqualificazione del mezzo che ha effettuato il primo volo il 31 marzo 2006. La giustificazione dell’operazione è spiegata nel documento con la necessità di ottemperare alla normativa “Etops”, le limitazioni a cui sono sottoposti gli aerei commerciali quando sorvolano gli oceani. Ma è una menzogna: i quadrimotori commerciali non esistono quasi più. L’Alitalia, per dire, ne è sprovvista. Per colpa dell’azienda disastrata?

Il Fatto ricorda inoltre come l’aereo abbia compiuto il primo volo a fine marzo 2016, ma che di fatto sia stato usato ufficialmente sono ad aprile di quest’anno:

dopo un anno e mezzo di rullaggi tecnici e addestramenti del personale, ha esordito in una trasferta negli Stati Uniti e in Canada dell’aprile 2017 con Paolo Gentiloni presidente del Consiglio. In sostanza: per un quinto del tempo del noleggio, l’Italia ha pagato Etihad senza usare l’Air Force Renzi, se non – va ricordato – per una missione del sottosegretario Ivan Scalfarotto a Cuba. L’ex premier ha sempre negato spese folli per l’Airbus, confidando sulla riservatezza nella triangolazione Difesa-Etihad-Alitalia. Ma già nel 2016, invece, una “nota aggiuntiva” del ministero di Roberta Pinotti segnalava un aumento del 622 per cento sul 2015 delle “funzioni esterne” per i voli di Stato: 15 milioni di euro, come rivelò il Fatto, forse serviti per la manutenzione straordinaria del velivolo. Denaro che si perde, non è mica un investimento. Nel 2023, per l’appunto, l’Italia dovrà restituire l’Airbus a Etihad dopo aver saldato rate per 149 milioni, più gli eventuali extra.

 

 

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