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Afghanistan, la missione si fa ancora più rischiosa. La Russa: “I prossimi mesi molto pericolosi”

Ignazio La Russa

Ignazio La Russa

In Afghanistan sono morti altri due militari del contingente italiano, eppure secondo il ministro della Difesa Ignazio La Russa la situazione è destinata a peggiorare: ”Questo e il prossimo saranno i mesi più pericolosi” perché ”l’estate normalmente è il periodo con il maggior numero di attentati”.

Al ministro, intervistato dal Corriere della Sera, non risultano ”particolari errori”: ”Il report che ho ricevuto parla dei rischi connessi ad azioni così articolate”. E la bomba che ha ucciso i due artificieri potrebbe anche ”essere stata una trappola. Avevamo a che fare con Ied, quelle bombe chiamate Improvised explosive device. Una di queste era stata messa in condizioni di non nuocere. Pochi minuti dopo ne è esplosa un’altra che non avevamo ancora individuato. Forse è stata azionata con un telecomando, forse no”.

La Russa ha spiegato che ”i nostri artificieri sono considerati dei maestri” e ”azioni terroristiche come questa tendono a colpire le opinioni pubbliche straniere più che i meccanismi in campo”. Per questo la missione italiana continua in modo da arrivare ”a fine 2013” a mettere gli afghani ”in grado di occuparsi di tante attività, sminamento compreso”.

Intanto, i resti di Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, le ultime due vittime della missione, torneranno in Italia a breve.

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