Afghanistan. Il ministro Trenta: “Non ero tenuta a informare Moavero”. E conferma il ritiro delle truppe

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 10:27 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 10:27
Afghanistan. Il ministro Trenta: "Non ero tenuta a informare Moavero". E conferma il ritiro delle truppe

Afghanistan. Il ministro Trenta: “Non ero tenuta a informare Moavero”. E conferma il ritiro delle truppe

ROMA – “Ho agito secondo le mie prerogative, informando chi di dovere, tra cui il presidente del Consiglio e il Capo di Stato Maggiore della Difesa. Se chiedo al Coi di valutare l’avvio di una pianificazione per il ritiro, non credo di dover informare il ministro Moavero”. A dirlo è la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, in un’intervista al Corriere della Sera in cui conferma: “Ci ritireremo dall’Afghanistan”.

“Siamo lì da 17 anni, abbiamo avuto 54 morti, speso quasi 7 miliardi di euro, il nostro contributo è stato notevole ma ora c’è una evoluzione in corso, si va verso un’intesa, che mi auguro arriverà, e noi come Paese ne prendiamo atto”, spiega Trenta, secondo cui “è giusto che se ne discuta in Parlamento, lo trovo un sano esercizio di democrazia e di realismo”. Alla base della decisione, oltre alle scelte fatte dagli Usa, “ci sono priorità strategiche nazionali. Oggi il nostro principale interesse si focalizza in Africa e nel Mediterraneo”, rileva Trenta.

Tuttavia “è evidente che ogni decisione finale sarà presa di concerto con gli alleati. L’Italia è un Paese che onora i suoi impegni, specie in ambito Nato”. “La mia decisione rappresenta un atto di responsabilità istituzionale, verso il Paese e verso i nostri militari. Non si può credere che di fronte alla rapidità di certi sviluppi l’Italia resti a guardare”, prosegue la ministra. “Dobbiamo arrivare pronti a un cambio di passo e la pianificazione serve proprio a questo, a capire in che modi e tempi muoverci laddove in Afghanistan si giunga ad un accordo di pace tra le parti”.