Joseph Ratzinger. Agenti Stasi raccolsero dossier segreti per 30 anni

Pubblicato il 3 Ottobre 2005 6:00 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2014 22:43

da: La Repubblica

BERLINO  – C’ è un dossier segreto su Joseph Ratzinger nella sinistra ex centrale della Stasi, l’ enorme complesso a Lichtenberg che fu la città proibita di Berlino Est, scrive Andrea Tarquini su Repubblica citando il quotidiano tedesco Bild am Sonntag:

“Da decenni, il Papa era una delle personalità occidentali più spiate e indagate dalla temuta «Gestapo rossa» della Ddr. Il dossier ora è pubblico, con l’ assenso scritto del Pontefice. Bild am Sonntag, l’ edizione domenicale del noto quotidiano popolare, ne ha pubblicato ieri ampi stralci.

Marianne Birthler, responsabile dell’ autorità di controllo sui dossier Stasi, conferma: sono documenti autentici. Streng geheim!, cioè top secret, era scritto a penna sul fitto dossier.

Vi aveva accesso illimitato solo il temuto generale Erich Mielke, capo della Stasi e numero due del regime, il gerarca di Berlino est più ascoltato al Cremlino prima dell’ èra Gorbaciov.

Gli agenti di Mielke cominciarono a lavorarci trentuno anni fa, quindi ben quattro anni prima che il grande amico di Joseph Ratzinger, Karol Wojtyla, divenisse pontefice come Giovanni Paolo II e lanciasse la sua sfida all’ impero comunista.

Il primo rapporto ha la data del 26 aprile 1974. Già allora – dice un dattiloscritto dell’ archivio della Stasi – «Ratzinger era considerato in Vaticano uno dei più strenui e decisi avversari del comunismo». Particolare attenzione era riservata ai suoi contatti con la Chiesa nella Ddr.

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