Agrigento, primarie Pd: vince Silvio Alessi…di Forza Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2015 11:03 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2015 11:06
Agrigento, Silvio Alessi (Forza Italia) vince...le primarie del Pd

Agrigento, Silvio Alessi (Forza Italia) vince…le primarie del Pd (foto Ansa)

AGRIGENTO – Ad Agrigento le primarie del Pd le vince…il candidato in quota Forza Italia! Lui è Silvio Alessi, candidato ufficialmente con la lista Agrigento 2020. Nei fatti l’imprenditore, scrive l’Ansa, è amico di uno dei principali esponenti di Forza Italia in Sicilia, il parlamentare Riccardo Gallo Afflitto, molto vicino a Silvio Berlusconi. Per Alessi, patron della squadra di calcio dell’Akragas, i numeri del voto parlano di percentuali bulgare: ben 2.152 voti, il triplo delle preferenze ottenute dal secondo, il rivale Epifanio Bellini, tessera Pd e dirigente del circolo Luigi Berlinguer, il grande sconfitto, fermo ad appena 808 preferenze.

Si è trattato di una vittoria per Gallo Afflitto invece incassa una doppia vittoria, avendo portato avanti il progetto senza l’avallo del coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Vincenzo Gibiino, che ha subito la fuga in avanti del suo vice. Adesso, in casa Forza Italia l’imbarazzo è tangibile: sostenere Alessi rinunciando al simbolo del partito o presentare un proprio candidato? Non meno complicati gli interrogativi in casa Pd, col proprio candidato battuto al voto.

Tanto che il governatore Rosario Crocetta dice: “Bisogna sempre rispettare il voto dei cittadini, ad Agrigento c’è una persona che viene dalla società. Non è Forza Italia ad averlo candidato ma liste civiche”. Anzi, “la candidatura è stata una scelta osteggiata da Forza Italia nazionale”, e ancora “siamo di fronte a una rottura, d’altra parte se si realizzano delle contraddizioni nel fronte degli avversari perché non approfittarne”.

Ma all’interno del Pd ci sono anche voci critiche, come Fabrizio Ferrandelli: “Il candidato sostenuto da autorevoli esponenti locali e nazionali del Pd ha ottenuto 800 voti, molto meno degli iscritti al partito di Agrigento e solo un terzo dei voti dell’uomo di Berlusconi: basterebbe solo questo per mandare in panchina i protagonisti di questa sconfitta”.