Al comizio di Bossi: fischi a Napolitano e insulti a Monti

Pubblicato il 29 Dicembre 2011 - 23:03| Aggiornato il 30 Dicembre 2011 OLTRE 6 MESI FA

ALBINO (BERGAMO) – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato piu’ volte oggetto di critiche da parte del leader della Lega Umberto Bossi, che questa sera ha partecipato alla ‘Berghem Frecc’ del Carroccio insieme a Roberto Maroni e Roberto Calderoli, in particolare per aver fatto nascere il governo Monti e aver celebrato i 150 anni dell’Unità d’Italia.

A un certo punto Bossi ha anche chiesto ai militanti che gremivano il palazzetto di Albino di ”mandare un saluto al presidente della Repubblica” ed è partita una lunga serie di fischi. Contestazione proseguita poi quando un gruppo di leghisti dal fondo ha scandito all’indirizzo del presidente del Consiglio lo slogan ‘Monti vaffa…’: ”Magari gli piace”, ha risposto ridendo l’ex ministro delle Riforme dal palco.

E’ stato comunque con il Quirinale che Bossi se l’è presa in più di un passaggio del suo discorso. ”Abbiamo subito anche il presidente della Repubblica – ha detto – che e’ venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del nord”. Secondo Bossi, che ha fatto riferimento alle guerre per l’unita’ nazionale ”tutti i giovani morti stavolta sparerebbero dall’altra parte”.

Quanto al governo di Mario Monti, il Senatur ha tenuto a sottolineare che ”è stato voluto e messo lì dal presidente della Repubblica, non ce ne dimenticheremo”. Da chi gli stava vicino sul palco è arrivata anche una voce che indicava le origini di Napolitano: ”Non sapevo che l’era un terun”.