Albertini ricandidato come sindaco di Milano? Lui smentisce ma…

Pubblicato il 23 luglio 2010 13:37 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2010 13:37

Expo fermo, infiltrazioni della ‘ndrangheta e distanza dalla gente. L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, intervistato da Repubblica, critica l’operato dell’attuale primo cittadino di milanese Letizia Moratti, lanciando un interrogativo: sarà forse lui il prossimo sindaco? ci sarà un clamoroso ritorno?

“Quando il malato viene portato dal chirurgo è un disastro, ma è sempre meglio che essere costretti a chiamare le pompe funebri – spiega Albertini – Non possiamo non constatare che si stanno configurando insieme alcuni aspetti critici nella vita sociale e amministrativa di questa città, che è bene che emergano e non rimangano nascosti come fiumi carsici”.

Poi l’ex sindaco parla delle infiltrazioni della ‘ndrangheta. “Noi abbiamo sottoscritto in collaborazione con la Procura i patti di integrità che escludevano dagli appalti le imprese che dichiaravano il falso nei loro rapporti di partecipazione evitando i cartelli. L’importante è comportarsi come un buon giardiniere. Che non va in vacanza solo perché ha piantato i semi ed estirpato la gramigna. Altrimenti il giardino cresce senza controllo”.

Non poteva mancare il caso dell’Expo. “Fin da all’inizio ho pensato che senza commissario ad acta, sarebbe stato difficile fare questa manifestazione. Ne sono ancora convinto. È vero che la Moratti è stata nominata commissario straordinario, ma solo in surroga all’inefficienza della società di gestione. Non ha i poteri di un commissario ad acta. Finora l’Expo è stata una brillante operazione di marketing urbano. Ma in questo momento è come la Divina commedia, come se Dante l’avesse solo immaginata senza l’averla scritta. In cinque anni ce la possiamo ancora fare, ma si deve partire”.

A questo punto Albertini parla di una sua possibile candidatura, escludendola a priori.”Farebbe solo del male al sindaco in carica e al Pdl. Sono inviti che possono anche essere graditi, ma in fasi diverse da quella attuale”. Però il suo programma nell’intervista è stato comunque ben illustrato, non si sa mai.