A Roma il Pdl si vergogna: niente liste con il suo nome

Pubblicato il 5 ottobre 2012 9:54 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 13:11

Renata Polverini

ROMA – Dopo lo scandalo alla Regione Lazio il Pdl romano prova un certo imbarazzo e di certo ricandidarsi con lo stesso nome avrebbe un effetto deleterio. ”Non sarebbe opportuno presentarsi, almeno su Roma, con la lista Pdl. Soprattutto nel Lazio ci sono segnali negativi e quindi bisogna presentarsi con una situazione rinnovata”, ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine della registrazione di “Un caffè con…”, in onda su Sky.

Parole, quelle di Alemanno, che si prestano al clima di riorganizzazione che porterà all’azzeramento degli organismi dirigenti. Perché non basterebbe cambiare solo nome e simbolo, e perché nelle condizioni in cui versa il Pdl, per dirlo con le parole di Angelino Alfano, ”nessuno può pensare di far resistenza, c’è da ricostruire”.

”Mi auguro che il premier Monti faccia una scelta politica che non può che essere di centrodestra, è un uomo culturalmente di centrodestra”, ha quindi proseguito Alemanno. Il sindaco di Roma ha però precisato che ”non bisogna tirare Monti per la giacca da una parte e dall’altra perchè già altre forze politiche lo hanno già fatto e sono rimaste spiazzate. L’importante è che ci sia un confronto tra le forze politiche, soprattutto di tipo programmatico, così che Monti possa fare una scelta politica”.