Alessandria, assessore Lega Nord su Fb: “Parcheggiatori abusivi abbronzati a casa loro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 gennaio 2018 14:35 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2018 14:44
Alessandria, assessore Lega Nord su Fb: "Parcheggiatori abusivi abbronzati a casa loro"

Alessandria, assessore Lega Nord su Fb: “Parcheggiatori abusivi abbronzati a casa loro”

ALESSANDRIA – “Rimandiamo a casa i parcheggiatori abusivi abbronzati”. L’assessore della Lega Nord ad Alessandria, Piervittorio Ciccaglioni, ha scatenato le polemiche con la provocazione lanciata in un post su Facebook. La sua “proposta” ha infatti attirato l’attenzione del Pd, che lo accusa di fomentare l’odio in città, mentre i consiglieri vicini a Liberi e Uguali hanno chiesto le sue dimissioni.

Il sito di Repubblica riporta la polemica nata nella città del Piemonte per via delle dichiarazioni dell’assessore comunale leghista riguardo alla sicurezza del parcheggio in piazzale Berlinguer:

“E’ stato il tema della sicurezza in un parcheggio cittadino, in piazzale Berlinguer, a creare il caso nella città tornata nell’estate scorsa a un’amministrazione di centrodestra dopo la fine del mandato di Rita Rossa (Pd). I gruppi consiliari Pd e Lista Rossa accusano l’assessore, con deleghe alle Politiche sociali,abitative e per la Famiglia e al decoro Urbano “di fomentare l’odio”. E hanno pubblicato a loro volta un post. “Riteniamo di dover richiamare tutti i rappresentanti istituzionali ad un linguaggio teso a costruire relazioni utili alla soluzione dei problemi che la nostra comunità presenta. Fomentare l’odio sui Social Network non rende la nostra città più sicura”.

L’assessore Ciccaglioni, subentrato a dicembre al dimissionario Alessandro Rolando, soprannominato ‘lo sceriffo’, ha replicato: “Sarebbe bello che si interessassero del mio lavoro e di quello di tutta l’amministrazione comunale, particolarmente impegnata su un serio problema di sicurezza che crea tensione e preoccupazione. Occorre punire severamente – ribadisce Ciccaglioni – anche attraverso lo strumento del daspo urbano, rimandandoli a casa e garantendo quella sicurezza che i cittadini – nel caso specifico anche i dipendenti del vicino ospedale – da tempo, sempre più insistentemente chiedono e che rimane una priorità per questa amministrazione. Non si può banalizzare tutto con le solite accuse alla Lega razzista”.